Come vendere al meglio il proprio oro?

oro

Se state pensando di vendere il vostro oro, le impolverate collanine del battesimo o gli orecchini della comunione, per ricavarne del denaro o semplicemente per reimpiegarlo in nuovi gioielli più attuali, questo articolo vi fornirà preziosi suggerimenti.

Per prima cosa è importante controllare la quotazione dell’oro, consultando siti dedicati che aggiornano costantemente i valori del mercato. Essere informati è il primo passo per una sicura compravendita di oro.

Anche il peso è molto importante, è fondamentale infatti che il gioielliere pesi i vostri preziosi davanti a voi e non in laboratorio. In questo modo vi assicurerete del peso effettivo del vostro oro. Se siete in possesso i un bilancino di precisione potete effettuare voi questa operazione prima di recarvi in un Compro oro, così da avere già una idea sul possibile ricavo che avreste dalla vendita.

Non solo nelle grandi città come Roma trovate negozi specializzati nella compravendita di oro, l’importante è rivolgersi sempre ad una attività professionale.

Utile è anche sapere che nel Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, in vigore in Italia, sono presenti anche le normative che regolano il settore del compro oro. Per il controllo degli illeciti e della provenienza della merce che viene venduta e acquistata in questi negozi ormai presenti in tutte le nostre città.

Ogni evento di compravendita deve essere gestito nel pieno rispetto della legge, compresa la registrazione dei dati sensibili e la segnalazione del prezioso sul registro di pubblica sicurezza. Successivamente il negozio Compro oro non può vendere, modificare o fondere il bene prima di 10 giorni, in quanto potrebbe essere rintracciato ed oggetto di verifica per dubita provenienza.

Per la vendita dei propri preziosi quindi, prima di recarsi in un Compro oro a Roma, Milano o nella vostra stessa città, non dimenticate un documento di riconoscimento valido.

Suggerimenti per evitare di superare il limite dei dati della internet key

In questi giorni sempre più di noi si affidano ai servizi delle internet key per poter portare internet sempre con se, anche mentre sono in viaggio. La possibilità di essere sempre online, connessi con il mondo, ha reso la vita più facile, più comoda e più divertente. In particolar modo chi usa internet per lavoro ha la possibilità di controllare le email o di parlare con i clienti in ogni momento, in piena libertà e flessibilità.

Una cosa che chi possiede una internet key deve sapere è il volume di dati che fa parte del piano di abbonamento, in quanto ciò determina quanto spesso è possibile usare il servizio prima di iniziare a consumare più di quanto previsto e pagare delle cifre veramente salate. Le cifre che potresti pagare nel caso dovessi “sforare” il limite di dati possono essere anche dell’ordine di decine o di centinaia di euro.

Se si vuole evitare questo rischio ma si ha lo stesso bisogno di internet quando si è in giro, ci sono alcuni piccoli accorgimento che si possono usare. Uno è quello di approfittare delle connessioni Wi-Fi gratuite che puoi trovare nei bar o nei ristoranti. Sono tanti i posti che oggi offrono questa possibilità. La tua internet key è abilitata a funzionare anche come modem Wi Fi. Per poter accedere al Wi Fi di un ristorante, ad esempio, potresti dover acquistare una consumazione, ma è sicuramente più economico rispetto a rischiare di andare oltre il limite dei dati. Se si ha il WiFi a casa o in ufficio, è assolutamente d’obbligo usare quello invece che la propria connessione 3G.

Controllate anche le opzioni di roaming e assicuratevi di sapere se si è in roaming o meno prima di connettersi con la internet key. Se sei in una zona in cui un operatore non fornisce copertura, come ad esempio all’estero, potresti dover pagare davvero delle somme molto care per usare internet.

Infine, tieni traccia della quantità di dati che si utilizza. E’ importante monitorare l’utilizzo dei dati e, se le vostre esigenze sono di solito superiori a quelle del limite impostato dal vostro piano di abbonamento, il consiglio è quello di rivederlo.

Il parto naturale dopo taglio cesareo ora è possibile.

parto naturale

In passato dopo aver subito un taglio cesareo non era possibile successivamente partorire naturalmente. Oggi invece grazie ai miglioramenti delle nuove tecniche chirurgiche il parto naturale è possibile.

Infatti è stato dimostrato da studi condotti da alcuni ricercatori che l’80% delle donne che tentano il parto naturale dopo il cesareo riescono a partorire senza problemi.

Ma non sempre il parto naturale è consigliabile dopo il parto cesareo. Ad esempio molti ospedali minori non hanno la possibilità di eseguire questa procedura perchè a volte non hanno il personale o le risorse adeguate per gestire eventuali complicanze.

La complicazione più temuta nel caso di un parto naturale dopo cesareo è sicuramente la rottura dell’utero a livello della cicatrice. Infatti se in questa zona il tessuto non resiste agli sforzi delle contrazioni rischia di cedere: in questo caso si può verificare una situazione di emergenza che può portare a sanguinamento.

Studi recenti hanno dimostrato tuttavia che il rischio è davvero basso, ma possibile. Comunque sia se si intende effettuare un parto naturale dopo il cesareo è consigliabile rivolgersi ad un ospedale di alti livelli in maniera tale che assicuri un’assistenza ottimale oltre che a una disponibilità immediata di sangue.

Generalmente si tenta il parto naturale dopo il taglio cesareo per svariati motivi:

  • meno convalescenza: se si evita l’intervento chirurgico si riprendono le forze in maniera più veloce. Infatti è stato appurato che dopo il parto naturale la convalescenza dura di meno rispetto a quanto avverrebbe con un secondo cesareo

  • meno complicanze: se dopo il cesareo si tenta il parto naturale si avranno sicuramente meno rischi di emorragie

  • conseguenze su eventuali gravidanze future: se si vuole una famiglia numerosa, allora il parto naturale è la migliore scelta

Ma per poter aumentare la probabilità di successo del parto naturale dopo il cesareo:

Bisogna per prima cosa documentarsi. Quindi è consigliabile in questo caso seguire un corso sul parto naturale. Inoltre accertarsi che il ginecologo sia informato su tutti i problemi di salute passati.

Inoltre è molto importante scegliere un ospedale ben attrezzato. E’ di vitale importanza cercarne uno che possa monitorare con continuità il feto, che abbia una valida equipe medica e che le trasfusioni di sangue siano somministrate 24 ore su 24.

Ma per determinate complicazioni di gravidanza, molte volte si ricorre nuovamente al cesareo. Infatti se si soffre di gestosi o di qualsiasi altro disturbo di moderata entità il travaglio non può procedere normalmente perchè i rischi sia per la madre che per il bambino aumentano.

Ma come avviene il parto naturale?

Se si sceglie il parto naturale dopo il cesareo, le fasi sono identiche a qualsiasi gravidanza. Quindi nel momento in cui avverranno le doglie è opportuno seguire questi consigli:

  • ricovero immediato in ospedale

  • controllo del dolore. Sono tantissimi ormai gli ospedali che consigliano l’anestesia epidurale.

  • Monitoraggio elettronico continuo: l’equipe chirurgica controllerà costantemente il battito del bambino in maniera tale da accertarsi che il travaglio stia proseguendo per il verso giusto

  • se il travaglio non procede come dovrebbe: il rischio di rottura dell’utero aumenta ancora di più. Quindi può essere necessario un secondo cesareo.

Purtroppo in alcune donne è proprio il pavimento pelvico a creare dei problemi. In pratica con il peso del bambino i muscoli del pavimento pelvico possono essere indeboliti ancora di più, e di conseguenza si può iniziare a soffrire di incontinenza. Ma per la gioia delle mamme, questa fase è solo transitoria.

Quali sono i rischi che possono incorrere con il parto naturale dopo il cesareo?

  • Infezione uterina

  • rottura dell’utero

Padova e la Cappella degli Scrovegni, viaggio alla scoperta dell’arte medievale

Cappella degli Scrovegni

Già intitolata Città dell’Affresco, non si può parlare di Padova senza nominare Giotto. Le numerose superfici affrescate della Città sono concentrate nella Cappella degli Scrovegni, anche se non mancano testimonianze artistiche che si estendono ben oltre il Medioevo, fino ad arrivare al XX secolo.

Più di ogni altra tecnica pittorica, l’affresco è in grado di narrare una storia attraverso giochi di luce intensi, che non smettono di affascinare e donare emozioni intense. La Cappella degli Scrovegni è uno dei tanti simboli artistici dell’arte medievale per i quali Padova è conosciuta nel mondo.

La Cappella degli Scrovegni è stata affrescata da Giotto dal 1303 al 1305, su commissione di Enrico Degli Scrovegni, cittadino di spicco che richiese le decorazioni per la sua famiglia. La narrazione si sviluppa secondo quattro registri ed è incentrata sulla figura di Cristo e della Vergine, mentre la controfacciata è dedicata al Giudizio Universale e alla salvezza dell’Umanità. Le statue dell’altare maggiore sono invece di Giovanni Pisano.

L’accesso alla Cappella si svolge secondo turni prestabiliti, con 25 persone alla volta a intervalli di 15 minuti. I gruppo possono accedere con la propria guida turistica, mentre i visitatori singoli possono avvalersi di una guida turistica presente presso Santa Maria della Carità, dalle 12,15 alle 13, da settembre a giugno.

Il turista che si reca a visitare la Città non può quindi fare a meno di rendere omaggio a un patrimonio artistico di questa levatura. Non è difficile trovare alloggio a Padova, in centro o in periferia. I b&b hotel a Padova offrono la possibilità di pernottare in qualsiasi punto della Città, in maniera da raggiungere agevolmente tutti i punti nevralgici del centro veneto.

Corsica Ferries lancia Mega Andrea

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La nota compagnia di traghetti Corsica Ferries è stata protagonista nelle ultime settimane di alcune novità.

La prima notizia riguarda il rinnovato impegno nei confronti del trade, perpetrato dalla società attraverso la partecipazione alle fiere e, in particolare, al Travel Open Day. A questo si vanno ad aggiungere i continui investimenti fatti affinché a bordo i passeggeri possano usufruire di servizi sempre migliori e all’avanguardia. «La vacanza comincia dal viaggio – spiega il direttore commerciale Raoul Zanelli Bono – per questo la cura a bordo deve essere a 360 gradi».

La vera novità riguarda però l’acquisizione da parte di Corsica Sardinia Ferries della nave finlandese Silja Festival, acquistata dalla compagnia finlandese Silja Lines. Il nuovo nome dell’imbarcazione sarà Mega Andrea.

Il nuovo traghetto sarà a disposizione dei clienti dalla metà di luglio sulla linea Livorno-Golfo Aranci, prendendo così il posto della Sardinia Vera. 171 metri di lunghezza, 28 di larghezza e 540 cabine, capienza di 2mila passeggeri e 550 auto e velocità di 21 nodi: sono questi i numeri di Mega Andrea. «Dopo 7 anni dalla messa in servizio della gemella Mega Smeralda, la compagnia ricomincia ad investire nella flotta, nell’ottica del rinnovamento e dell’ampliamento dell’offerta», ha chiosato il dg di Corsica Ferries Pierre Mattei.

La nave, verrà portata presto agli standard di servizio di Corsica Sardinia Ferries, come assicurato da Raoul Zanelli Bono, ma dispone certamente di un’ottima base di partenza, potendo vantare al proprio interno bar, ristoranti, sale conferenze, spa, discoteca e sale giochi con videogames.

Nuove opportunità in più di crescita per la compagnia di traghetti, che già aveva ricevuto un riscontro positivo dagli ultimi dati relativi alle prenotazioni. In particolare il periodo pasquale era stato molto positivo per Corsica Ferries, con dati paragonabili a quelli del 2013, come spiegato in questo articolo.

Candele profumate, acquisto online o autoproduzione?

Candele profumate

Artigianali o di produzione industriale, le candele sono realizzate con una miscela estratta dal petrolio. Le candele sono tornate alla ribalta da un po’ di tempo a questa parte, come elemento decorativo di ambienti che vogliono ricreare atmosfere rilassanti. Il mercato è in grado di rispondere in maniera efficace alle numerose richieste dei clienti, con un’ampia scelta di candele profumate online e nelle catene di componenti d’arredo, come Ikea.

I più creativi possono scegliere di preparare le proprie candele profumate direttamente a casa. I materiali di realizzazione sono economici e facilmente reperibili, con qualche aiuto anche per chi è alle prime armi. Come abbiamo detto, le candele sono realizzate con la paraffina. In corso di produzione, non è raro che la miscela venga trattata con qualche goccia di stearina, che ne migliora la resa e la durata nel tempo.

Gli ingredienti di cui dobbiamo dotarsi sono quindi paraffina e stearina. Per i principianti, sono reperibili delle miscele di paraffina e stearina, in modo da facilitare il processo di realizzazione. Per gli amanti dell’ambiente, la produzione di candele profumate offre delle valide alternative green che consentono di creare candele “ecosostenibili”.

Oltre alla cera d’api, molto apprezzata la palma e la soia, che bruciano correttamente in maniera lenta. In particolare, la cera d’api in fogli è impiegata nel recupero di vecchie candele, che potranno essere riutilizzate. La scelta dello stoppino riveste un’importanza fondamentale. Molto saggio recuperare quelli delle vecchie candele. Se invece dobbiamo acquistarne di nuovi, meglio ripiegare sugli stoppini cerati con contrappeso in alluminio.

Spazio alla fantasia nella scelta dei contenitori, che devono essere di vetro o plastica resistente alle alte temperature. A questo punto, non dobbiamo fare altro che riempire il contenitore prescelto con la cera, che sciogliamo a bagnomaria in un pentolino riempito d’acqua per metà. Possiamo donare una sfumatura cromatica particolare con l’aggiunta di un pastello a cera, o profumare la miscela con qualche goccia di olio essenziale della fragranza che preferiamo. Prima di versare la candela nello stampo, ungiamo con poco olio da cucina e inseriamo lo stoppino. Nel caso in cui la candela debba essere estratta dal contenitore, inseriamo lo stoppino al rovescio, bloccando l’estremità con un nodino. Lasciamo raffreddare, togliamo dal contenitore e puliamo con una calza di nylon.

Idee per una villeggiatura in riviera romagnola con tutta la famiglia

villeggiatura

L’Italia è un paese meraviglioso dai paesaggi profondamente diversi tra loro e dove bellissime città d’arte accolgono turisti specialmente nel periodo estivo. Incantevoli sono le coste caratterizzate specialmente nel sud, da calette nascoste che si alternano a promontori scoscesi spiagge bianche e acqua blu dalle sfumature turchesi e cristalline.

C’è una regione riconosciuta e famosa per la sua ospitalità, e l’affabilità dei suoi abitanti: l’Emilia Romagna.

Nota per i suoi divertimenti, la Riviera Romagnola attrae giovani nei fine settimana già a partire dai mesi di primavera, e non solo, grazie alle sue strutture particolarmente organizzate è la meta ideale per chi vuole trascorrere il periodo di villeggiatura con la propria famiglia.

La zona che si estende tra Cattolica e Ravenna offre molte attrazioni, non solo ludiche dall’Acquafan con le sue attrazioni iperadrenaliniche e più tranquille per i piccini, il cinema Imax di Riccione, il parco divertimenti Mirabilandia a Ravenna e Atlantica a Cesenatico, ma anche parchi culturali, come il Delfinario di Rimini, l’Italia in Miniatura a Viserba e per i più piccini Fiabilandia a Rimini.

La Romagna è una regione che offre un’ottima opportunità anche per chi vuole trascorrere le vacanze a contatto con la natura, numerosi sono i percorsi trekking, praticabili inoltre nella stagione invernale, e non solo, la regione vanta di un’enorme cultura gastronomica che può essere scoperta grazie alle numerose sagre organizzate durante tutto il periodo dell’anno.

Tra le strutture alberghiere, si possono trovare svariati family hotels, situati spesso di fronte alla spiaggia, impeccabili nell’accoglienza quanto nell’offerta proposta con attrazioni, opportunità di svago e intrattenimento studiati a misura di bimbo, in grado di soddisfare anche le esigenze degli adulti grazie a servizi di benessere wellness center e molto spesso a piscine collocate all’interno della stessa struttura il tutto con un eccellente rapporto qualità prezzo.

Di seguito alcuni link utili:

Parchi della Riviera romagnola: informazioni e orari

Offerte Mirabilandia hotel: informazioni su stanze e prezzi

L’arrivo della Costa Neoclassica dà il via alla nuova stagione crocieristica

Costa Neoclassica

Mercoledì 7 aprile alle 9.30 a Venezia è iniziata la stagione crocieristica 2015. In ritardo ovviamente. L’arrivo infatti della Costa Neoclassica era previsto per le 7.30, e tra le prime lamentele e proteste l’approdo è avvenuto due ore dopo l’orario prefissato.

La nuova stagione porterà con sé numerose novità da parte delle grandi compagnie di navigazione, anche se forse la più importante riguarda l’entrata in vigore del limite di stazza imposto dal decreto del Governo. Nel bacino San Marco da questo mese potranno entrare solamente navi di stazza inferiore alle 96 mila tonnellate.

Questa nuova limitazione esclude così la possibilità di scalo e partenze dal porto di Venezia per le navi ammiraglie di Costa Crociere e MSC, che misurano oltre 340 metri e raggiungono un peso di 146 mila tonnellate. Diminuirà così anche il numero di passeggeri che transiteranno, poiché le navi con il permesso di approdo raggiungono una capacità di circa tremila persone, contro le oltre cinquemila delle navi di punta.

Mercoledì, dopo più di un mese di navigazione, è rientrata in porto la Neoclassica, e nei prossimi giorni toccherà alle Viking e alla Msc Magnifica. Nonostante la nuova limitazione entrata in vigore quest’anno, il mercato delle crociere nel Mediterraneo è in crescita, come riportano le stime pubblicate all’appena passato Seatrade Cruise Shipping di Miami. Cifre che sarebbero state notevolmente migliori, se questa nuova limitazione non avesse frenato parzialmente il mercato veneziano.

Ora che la stagione delle crociere è entrata nel vivo, da aprile fino a ottobre ci saranno partenze quasi ogni giorno, che diventeranno sempre meno fino ad arrivare all’ultima crociera della stagione del 29 novembre. Le possibilità di scelta sono quindi numerose e ce ne sono per ogni gusto e possibilità economica. Per tutte le informazioni, le novità e le offerte disponibili potete consultare questa pagina: http://www.crocierelines.it/marittime/mediterraneo-occidentale/scali.aspx .

Addobbo last minute: prepariamo i cuoricini di Natale con i bambini

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I bambini adorano pasticciare e creare nuovi oggetti da esporre in casa. Perché non farsi aiutare negli addobbi di Natale last minute nella creazione di tanti bei cuoricini di legno? La proposta è molto facile da realizzare e può interessare un piovoso pomeriggio invernale, movimentato con tanta fantasia e creatività. Ciò che occorre per realizzare l’opera sono almeno una decina di cuoricini in legno leggero, da acquistare negli empori oppure da farsi confezionare dal proprio falegname di fiducia. E’ sufficiente impiegare legno leggero e grezzo, come il compensato. I cuoricini possono anche essere sostituiti con delle stelline, oppure con degli alberelli, a seconda dei gusti e dei desideri.

Per realizzare l’opera servono quindi dei colori a dito atossici, dello spago rustico, della colla, dei nastri e un bel pennarello per il legno. Procediamo quindi a coprire il tavolo con tanti fogli di giornale, così i bambini (e anche i genitori!) potranno lavorare nella massima libertà senza paura di sporcare le superfici di casa. Prendiamo quindi i cuoricini e coloriamoli impiegando i colori a dito, preferibilmente nelle tinte rosso e bianco. I colori a dito sono poco resistenti, ma permettono di dipingere con semplicità le superfici, apportando un tocco molto rustico, ispirato allo shabby chic.

Una volta colorati i cuoricini, aspettiamo qualche ora che le creazioni si asciughino, magari mettendole vicino ai caloriferi o in prossimità di una bella stufa. Se abbiamo fretta, procediamo con il phon e asciughiamoli uno a uno. I colori a dito non sono pesanti come le tempere, per cui si asciugano davvero in poco tempo. Una volta che la superficie si presenta adatta procediamo con il pennarello da legno, scelto nei color bianco e rosso, e scriviamo una frase ad effetto su ogni cuoricino, come ad esempio Buon Natale!, Felici Feste!, oppure Benvenuti! Spazio alla fantasia, in quanto possiamo scegliere di realizzare dei cuoricini prettamente natalizi, oppure di dare vita a delle creazioni che possono andare bene per tutto l’anno.

Procuriamoci quindi un cacciavite, pratichiamo un forellino su ogni cuoricino, oppure chiediamo preventivamente al falegname di realizzarlo per noi. Chiediamo ai bambini di far passare per il forellino dello spago da cucina, per dare vita ad una bella collana di cuoricini, o fissiamolo singolarmente con un bel nodo. Procediamo quindi a creare dei fiocchetti con i nastri di tessuto e applichiamo ogni fiocchetto sui cuoricini, intervallando i colori e quindi donando un aspetto più piacevole alla creazione. I cuoricini possono essere fissati con un goccio di colla a caldo oppure con un po’ di adesivo potente.

Ora che abbiamo completato i cuoricini possiamo scegliere se appenderli singolarmente alle pareti, riempiendo spazi diversi come la cucina, il soggiorno e le camere da letto, oppure se creare una bella collana o decorare solamente una parete della casa. L’aspetto della creazione si propone scenografico in entrambe le scelte, ma forse diventa più interessante se si sceglie di lasciare i cuoricini singoli e di appenderli alle pareti a diverse altezze, per creare un bel gioco di sovrapposizioni.

via : www.mammeoggi.it

L’orticaria da stress in gravidanza

orticaria da stress

Il periodo della gravidanza per la maggior parte delle donne è un periodo davvero importante per il proprio corpo. In questa fase così delicata possono insorgere diversi disturbi, uno dei quali è proprio il prurito. Ma di cosa si tratta più specificatamente?

L’orticaria da stress colpisce il buon 20% della popolazione. Si tratta di una particolare condizione che si manifesta con la comparsa sulla pelle di pomfi rossi o pallidi, di varie dimensioni, generalmente molto pruriginosi.

Come si manifesta l’orticaria? Ecco qui di seguito i sintomi che si possono manifestare:

  • prurito molto intenso

  • eruzione improvvisa di pomfi che possono assumere diverse forme o dimensioni

  • durata del fenomeno variabile da pochi minuti a diverse ore (massimo 24 ore)

Il disagio che si prova a causa delle bollicine pruriginose può essere davvero imbarazzante, ma oltre a rinchiudersi in casa per qualche giorno cosa si può fare al riguardo? Dal momento che quasi tutti i farmaci di sintesi sono sconsigliati durante questa fase particolare, è possibile ricorrere a dei rimedi prettamente naturali. E’ stato dimostrato da una recente indagine che assumere erbe naturali per trattare diversi fastidi, possono rivelarsi davvero efficaci. Vediamo insieme quali sono questi rimedi naturali:

  • l’olio di Neem: grazie ai suoi principi attivi lenisce il prurito e calma al contempo stesso l’infiammazione

  • acqua di rose

  • impacchi fatti con acqua fredda e qualche goccia di olio essenziale come quello alla lavanda ad esempio, possono alleviare il disturbo

  • gel all’aloe vera da spalmare direttamente sulle zone interessate mattino e sera. Il beneficio che se ne trae è davvero notevole

  • spray anti arrossamento all’amamelide: è possibile reperirlo facilmente in farmacia oppure in erboristeria. E’ assolutamente da provare..

Tuttavia è consigliabile seguire scrupolosamente tutte le indicazioni del proprio ginecologo di fiducia. In genere l’orticaria da stress dura soltanto 24 ore, ma se torna ripetutamente allora in questo caso è bene recarsi da un dermatologo. Non utilizzare pomate o farmaci al cortisone se non autorizzati dal medico.