Parestesia, sintomi e cura

 kw4, cloveska stopala, foto : Sasa Pahic Szabo

La parestesia è un disturbo della sensibilità degli arti superiori o inferiori (o di altre parti del corpo), con fenomeni sensitivi non ordinari quali – a titolo di esempio – un continu o formicolio localizzato, o l’impressione di subire delle piccole punture. Come intuibile, non sempre la parestesia è sintomo di qualche grave malattia e, anzi, è altamente probabile che ognuno di noi abbia avuto a che fare con essa almeno una volta nella vita: è la sensazione che si prova quando si è stati per diverso tempo con le gambe accavallate, o ci si è addormetati su un braccio o si ha preso la “scossa” colpendo violentemente un nervo situato nella zona del gomito.

parestesia

Da questa breve premessa è possibile effettuare una piccola distinzione: da una parte abbiamo infatti la parestesia che si verifica dinanzi al sollecitamento di un determinato organo (appunto, il colpo al gomito); dall’altra parte abbiamo invece la parestesia che sopraggiunge senza che vi sia stato alcun evento.

Se la parestesia non appartiene alla prima tipologia, bensì alla seconda, non rimane altro da fare che ricorrere alle cure del proprio medico di fiducia, il quale potrà ben consigliarvi alcune specifiche analisi per poter risalire all’origine del malessere. Intanto, potete comunque applicare delle cure generiche – di norma relative alla cura farmacologica di base fondata su immunosoppressori cortisonici, o altre specifiche creme che possano essere applicate sulle singole zone cutanee.

Nonostante solamente in piccoli casi possa essere sintomo di una patologia grave, il nostro consiglio è quello di non sottovalutare le caratteristiche della parestesia, e notare se la stessa compare in concomitanza con altri sintomi più specifici, come la perdita di conoscenza, difficoltà della respirazione, difficoltà a camminare, sensi di vertigini, paralisi, perdita della vista e altro ancora.

Nuova revisione in vista per la Ducati Multistrada 2015

Ducati Multistrada 2015

Cresce l’attesa per la nuova Ducati Multistrada, moto di casa italiana che dovrebbe mostrare qualche pesante revisione rispetto a quelli che erano i progetti precedentemente svelati agli appassionati delle due ruote.

In particolare, in seguito all’arrivo del propulsore Testastretta DVT (grazie al quale la potenza massima sarà portata a 160 cavalli, contro gli attuali 150), e in seguito all’introduzione di diversi aggiornamenti all’impianto frenante, le novità non dovrebbero mancare.

Novità anche sul fronte della carenatura, che appare essere più compatta e meno sviluppata verticalmente. Anche il codino appare più compatto, con spostamento del portatarga sul paraspruzzi posteriore.

Acido Ialuronico, ecco a cosa serve e come usarlo!

Acidoialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza che viene naturalmente prodotta dal nostro organismo per idratare e proteggere i tessuti attraverso la stimolazione della formazione di collagene: per il suo ruolo nel conferire alla pelle elasticità e morbidezza, l’acido ialuronico è oggi utilizzato ampiamente in campo dermatologico ed estetico. Ma in che modo?

L’acido ialuronico è oggi la sostanza base per la realizzazione dei moderni filler, trattamenti utilizzati per riempire e spianare le rughe del viso. Il filler contenente acido ialuronico è iniettato dal medico con un sottilissimo ago appena al di sotto delle rughe da trattare: l’effetto riempitivo emergerà in tempi molto rapidi e, pur non permanente (a causa del progressivo riassorbimento della sostanza), è comunque in grado di generare un risultato estetico particolarmente soddisfacente per qualche mese (trascorsi i quali si renderà nuovamente necessario intervenire con nuove iniezioni).

Non solo: oltre che per migliorare l’aspetto estetico mediante il riempimento delle rughe, l’acido ialuronico è oggi usato anche per correggere difetti estetici piuttosto gravosi, come cicatrici e altri “segni” del tempo, o di eventi incidenti. È inoltre possibile utilizzare l’acido ialuronico per conferire pienezza e volume in alcune aree del viso, come le labbra.

Proprio per le motivazioni di cui sopra i prodotti con acido ialuronico sono oggi disponibili anche nei comuni negozi che vendono prodotti di bellezza: si tratta, in evidenza, di prodotti che non hanno effetti incisivi così come accade con le iniezioni, ma che – in relazione al rapporto con il prezzo – possono comunque soddisfare le esigenze della maggior parte delle persone che desiderano conferire una migliore idratazione alla propria pelle.

Secondo alcune recenti ricerche, l’acido ialuronico sarebbe efficace anche nella cura e nella prevenzione dell’artrosi, una patologia degenerativa che coinvolge la cartilagine: l’acido è invece un componente fondamentale del liquido sinoviale contenuto nelle articolazioni, proprio per proteggere la cartilagine dall’usura e dalle fatiche.

Scuola: il 40% dei giovani si ferma al diploma.

Fondazione Sodalitas

Fondazione Sodalitas e Randstad Italia hanno diffuso pochi giorni fa i risultati della loro ricerca sul mondo della formazione dal titolo: “Formazione tecnico-scientifica e lavoro: l’esperienza dei giovani”.

I dati, raccolti durante il mese di settembre, sono stati ricavati da un campione di 1.460 studenti tra i 15 e il 29 anni, dei quali il 68,4% in possesso del diploma e solo il 26,3% in possesso della laurea. Inoltre, considerando soltanto i diplomati, il 56,7% ha ottenuto un titolo di studio Stem (Tecnico industriale, Perito, Geometra, Scientifico), mentre considerando i laureati, quelli con titoli accademici Stem (Scienze e Tecnologie fisiche, informatiche, matematiche, chimiche e

Biotecnologiefarmaceutiche, , Scienze Biologiche, della Terra e Geografiche, Matematica, Fisica e Astronomia; Ingegneria, Scienze Economiche e Statistiche) sono il 54,1% del totale.

I dati non sono per nulla incoraggianti: dopo avere ottenuto il diploma il 40,2% degli intervistati ha deciso infatti di non proseguire con gli studi. Le motivazioni sono di tipo economico, ma non solo: il 12,8%, per esempio, è dell’idea che al momento, essere laureati, non aiuti nella ricerca del lavoro, mentre il 20,8% prende questa decisione semplicemente perché è disinteressato allo studio.

Per quanto riguarda i percorsi di studi universitari Stem, invece, la situazione risulta essere meno negativa: il 67,4% dei diplomati e il 49,9% dei laureati sono infatti dell’idea che essi siano più utili in chiave lavorativa.

Da sottolineare anche che nove intervistati su dieci ritengono sia molto importante l’esperienza in azienda durante il percorso scolastico e che quindi vada rafforzata la collaborazione tra ente formativo e aziende; gli stessi giovani chiedono anche un miglioramento dei servizi di orientamento alle scelte scolastiche. Bisognerebbe creare un progetto serio di collaborazione scuola-Stato-imprese per motivare e formare i ragazzi (…). Così facendo i ragazzi presteranno interesse verso le materie tecnico scientifiche e le imprese avranno personale giovane più qualificato”, è uno dei commenti più rappresentativi nel definire questo concetto. Cliccate qui per approfondire questa notizia.

Non meno grave è poi  la situazione legata all’abbandono scolastico, che secondo una recente ricerca “Lost” riguarda il 17% degli studenti e rappresenta un costo pari a 106 miliardi di euro. In aumento risultano le iscrizioni a servizi che consentono di ottenere il titolo di studio successivamente, come gli appositi corsi on-line.

Via libera al sesso in gravidanza

gravidanza

Fare sesso in gravidanza fa bene. Pertanto, via libera – pur con qualche cautela – al divertimento sopra e sotto le lenzuola anche con l’avvicinarsi della nascita del bambino.

Secondo quanto rivelano le più recenti analisi, infatti, e salvo che non vi sia un’indicazione contraria da parte del medico, il sesso in gravidanza è un atto particolarmente benefico per la coppia, poiché contribuisce ad accrescere il legame e l’intimità dei partner, e far scoprire sensazioni che sono pressochè uniche.

Per quanto ovvio, nel fare del buon sesso in gravidanza occorrerà guardare con particolare attenzione al proprio “pancione”, facendo specifica cautela nel non assumere posizioni che potrebbero creare delle compressioni in questa parte del corpo.

La fantasia delle attività sessuali è comunque talmente vasta che non farete certamente fatica nell’individuare la posizione più eccitante e salutare per entrambi i protagonisti!

Bradicardia sintomi e terapia

bradicardia

La bradicardia è la diminuzione di frequenza del battito cardiaco al di sotto del range normale. Una forte diminuzione della frequenza molte volte può avere delle conseguenze non indifferenti, analoghe a quelle dell’arresto cardiaco.

La bradicardia può avere connotazioni patologiche oppure può essere una condizione del tutto normale. Nei soggetti adulti, si riscontra tale disturbo quando la frequenza cardiaca rimane al di sotto dei 60 battiti al minuto. Quando questo problema assume connotazioni patologiche è di vitale importanza intervenire, ove possibile, rimuovendo le cause che sono all’origine.

La bradicardia può essere:

  • lieve: interessa i soggetti che evidenziano una frequenza cardiaca compresa tra i 59 e 49 bpm. Si tratta in questo caso di un lieve scompenso

  • moderata: l’individuo evidenzia un calo nella soglia compresa tra i 49 e i 40 pbm. Già questo dato è sintomo di allarme

  • grave: si tratta di un calo drastico inferiore ai 40 bpm. Può indurre a varie complicanze, quali l’ipotensione e un calo della frequenza cardiaca

Quali sono i sintomi che si avvertono?

I sintomi comprendono:

  1. mancamenti

  2. vertigini

  3. dispnea

  4. stanchezza

  5. scompenso cardiaco

  6. sincope

  7. pre-sincope

Le cause possono essere diverse. Infatti può essere provocata da diminuita eccitabilità del sistema di conduzione cardiaco, da diminuita attività del simpatico, da sostanze chimiche che agiscono stimolando il nervo vago.

Secondo tali cause si distinguono bradicardie miogene, chimiche e neurogene.

Per quanto riguardano le bradicardie miogene, esse si manifestano nei gravi processi regressivi del miocardio e negli stati itterici. Sono invece bradicardie neurogene quelle da lesioni del sistema nervoso centrale e quelle da stimolazione vagale.

In caso di bradicardia, i trattamenti terapeutici vengono scelti in base alla causa eziologica al fine di intervenire direttamente sulle cause scatenanti e procedere ad una ripresa asintomatica.

In tal caso è possibile andare incontro a semplici terapie farmacologiche sino a veri interventi chirurgici di supporto o correttivi.

Faccine Facebook, arriva Pusheen!

Pusheen

Da qualche tempo su Facebook ha fatto la sua comparsa Pusheen il gatto, una serie di icone animate che ritraggono un paffuto e tenero gattino alle prese con diversi comportamenti tutti molto divertenti. Ma chi è Pusheen? E da dove arrivano queste nuove faccine facebook?

Pusheen the cat“, questo il nome del personaggio, è un gattone a pelo corto, di colore grigio e di sesso femminile, creato dalla Pusheen Corp. La simpatia del gattone ha fatto sì che il suo successo fosse rapidissimo e praticamente planetario, e che giorno dopo giorno il merchandising intorno al micione si facesse sempre più vario e agguerrito.

Naturalmente, a ciò è corrisposto altresì un allargamento delle possibilità rimesse in capo agli utilizzatori dei social network, che oggi possono vantare non solamente l’utilizzo di faccine Facebook già da tempo diffuse, quanto anche una serie di Pusheen a tema (principalmente, stagionali). Insomma, una vera e propria manna dal cielo per tutti coloro i quali non possono fare a meno di riempire i propri status su Facebook di immagini tenere e divertenti!

Per coloro i quali desiderano andare ancora al di là, ricordiamo che sono presenti numerosissimi prodotti di Pusheen the cat, principalmente reperibili attraverso lo store ufficiale (da pusheen.com). All’interno dello store sarà quindi possibile acquistare felpe, maglioni, catenine e ciondoli, biglietti, peluche – cuscini, forcine per capelli, portachiavi, orecchini, tappetini per il mouse e tanto, tanto altro ancora, rendendo quindi la vostra casa e la vostra vita sufficientemente ricche di passione e dolcezza.

Voi che ne dite? Vi piace Pusheen? Utilizzate le sue immagini animate o, ancora meglio, avete mai acquistato dei prodotti che lo ritraggono? Cosa ne pensate di questa nuova moda sui social network che, secondo qualche osservatore, potrebbe essere in grado di arrivare a dei picchi di mania in pieno stile Winnie-the-pooh?

Qualche consiglio per affrontare l’inverno con stile

borse viaggio da donna

Eccoci alle porte dell’inverno e alla scelta dei nuovi caldi capi da acquistare per affrontare la stagione 2014/15.

Iniziamo parlando dei colori più attuali, dall’intramontabile nero che domina incontrastato la scena e ritroviamo molto attuale in abbinamenti black&white. Nel nostro guardaroba fa capolino anche il blu, che non solo è concesso accostare al nero ma si rivela di grande tendenza.

Il vero colore della stagione invernale però il rosso, ma non uno qualsiasi, la sfumatura glamour è il Sangria, una tonalità di rosso esotico, che emana calore e sensualità. Perfetto per maglioni da giorno o per rossetti da sera è un colore indulgente, che sta bene a tutte.

Veniamo agli accessori con la borsa per eccellenza, la top handle. Proposta da tutte le case stilistiche italiane che dettano le regole della moda, questo formato riprende le borse viaggio da donna degli anni ‘60. Linee pulite e piccoli manici, per portare le grandi borse a braccio oppure agganciando una tracolla. Maxi borse in pelle ideali per il lavoro o per un viaggio, ma sempre con femminilità e gusto.

Per la sera invece il must è sicuramente la minaudiere, da non confondere con la pochette. Veri e propri oggetti d’arte, piccoli scrigni gioiello che completano il look con un’aura preziosa e sofisticata.

Tornando al perfetto outfit per il giorno si riconferma il “tailleur maschile” tinta unita, con pantalone a vita alta e dolcevita non si sbaglia mai, da abbinare a tacco 12 o sneakers come proposto nelle passerelle di Chanel.

Per chi non vuole rinunciare alla femminilità un altro capo imperdibile sono le maxi gonne, anche queste a vita alta e lunghe fin sotto il ginocchio. Uno stile romantico e retrò con gonne a ruota, plissettate o voluminose, rigide o in versione folk. Non resta che scegliere la più adatta a noi ispirandosi alla maxi gonna in pizzo nero di Dolce & Gabbana o al tulle cipria di Jean Paul Gaultier, alle fantasie di Akris, o all’originalità di Alberta Ferretti.

Se infine cercate un accessorio che vi doni originalità il cappello è la risposta. Rigorosamente con taglio maschile e falda a tesa larga, è davvero un tocco di stile. Attenzione però a seguire alla lettera i dettami della moda, questi cappelli non slanciano e potrebbero farvi perdere qualche prezioso centimetro.

Gastrite, come riconoscere i principali sintomi

gastrite

Come noto, la gastrite è un problema ricorrente in milioni di italiani, che quotidianamente o per brevi lassi temporali, devono fronteggiare una sensazione di bruciore allo stomaco conseguente all’infiammazione della mucosa gastrica.

Fortunatamente, nella maggior parte delle ipotesi la gastrite non rappresenta un fenomeno di grave preoccupazione, anzi: le probabilità che il disturbo possa essere ricondotto a una condizione di nuova “normalità” in modo pressochè spontaneo (o, al limite, riconducendo in modo più sano ed equilibrato la propria alimentazione e lo stile di vita) sono elevatissime.

Tuttavia, vi sono altre ipotesi in cui è bene non sottovalutare il rischio che la gastrite possa divenire cronica, e possa altresì sfociare in problemi ancora più ingenti e preoccupanti. Meglio dunque comprendere fin da subito quali siano i sintomi della gastrite e, in caso di riscontro, contattare il proprio medico di fiducia al fine di comprendere quale possa essere la migliore cura per i propri fastidi.

Sintomi della gastrite

I sintomi della gastrite sono ben determinati in una serie di elementi che, in modo ricorrente, si possono individuare nei pazienti affetti da tale pregiudizio.

In primo luogo, sintomo “tradizionale” della gastrite è un intenso bruciore dello stomaco, che dopo i pasti (a volte, non sempre) può essere condotto in peggioramento (in altri pazienti, invece, il pasto costituisce un momento di sollievo). Altre motivazioni che possono essere facilmente individuate come i sintomi della gastrite sono nausea, vomito, diminuzione dell’appetito, eruttazione, gonfiore, senso di stomaco pieno immediatamente dopo i pasti, dimagrimento.

Ricordiamo che i sintomi cambiano a seconda che si tratti di una gastrite acuta (cioè, che compare improvvisamente: in questo caso abbonderanno i bruciori di stomaco e la nausea) o di gastrite cronica (che invece sarà contraddistinta prevalentemente dal dolore di stomaco e dalla perdita di appetito).

Tra i sintomi più rari, il sanguinamento gastrico.

Prestiti senza garanzie: i più richiesti da giovani e casalinghe

giovani e casalinghe

Oggi la disoccupazione ha raggiunto livelli record. Basti pensare che tra i giovani siamo oltre il 40%, valori davvero incredibili che hanno fatto indietreggiare il nostro paese di oltre 40 anni. Oggi, quindi, ottenere un prestito senza garanzie è fondamentale se si vuole accedere al credito. I prestiti senza garanzie, detti anche prestiti senza busta paga, sono dei particolari finanziamenti che vengono erogati dalle banche e dalle finanziarie senza che il cliente disponga di una garanzia reddituale.

Proviamo a spiegare meglio questo concetto per renderlo più chiaro ai nostri lettori. Quando si richiede un normale finanziamento l’istituto di credito chiede delle garanzie reddituali: una busta paga atempo indeterminato, un cud (nel caso di liberi professionisti) o del cedolino della pensione. Se non si possiede nessuna di queste garanzie, perchè magari si è uno studente universitario o una cassalinga è possibile comunque accedere al credito richiedendo, appunto, un prestito senza garanzie.

Ovviamente questi finanziamenti sono limitati a piccole somme di denaro che, generalmente, non superano i 3-4 mila euro di capitale. Questo perchè la banca o la finanziaria che eroga il prestito avrà minore certezza di rientrare del credito e non si esporrebbe mai per un importo troppo ingente.

Una prerogativa fondamentale per poter ottenere uno di questi finanziamenti è quella di non aver avuto segnalazioni come cattivi pagatori in criff o presso la centrale rischi. Questo, infatti, renderebbe se non impossibile quanto meno difficile accedere al credito specialmente in un contesto economico come quello che stiamo vivendo dove le banche devono limitare l’esposizione di crediti a rischio.

Come dicevamo le categorie che richiedono solitamente questi prestiti senza garanzie sono i giovani e le casalinghe. Nel primo caso è bene ricordare che spesso le banche applicano delle condizioni agevolate per gli studenti e, alcune, mettono a disposizione i cosidetti prestiti d’onore. Ma di questo ne parleremo prossimamente.

Per quanto riguarda le casalinghe, invece, è bene ricordare che spesso la banca richiede delle garanzie sostitutive: un canone di affitto, un assegno di mantenimento del coniuge, o un bene immobiliare di proprietà. E’ ovvio che offrire una solida garanzia alternativa può dare la possibilità di aumentare il capitale che la banca è pronta ad erogare.

Nel complesso possiamo dire che i prestiti senza garanzie rappresentano una valida soluzione per chi ha la necessità di accedere al credito senza però essere in grado di offrire una valida garanzia reddituale.