Stress, per il 90% degli italiani è un problema

Stress

Stando a quanto emerge da uno studio condotto dall’Associazione europea per il disturbo da attacchi di panico (Eurodap) ben il 90% degli italiani considera lo stress come una situazione insopportabile.

L’osservazione ha compiuto un’analisi attenta su un campione di 1.000 individui, svelando che in 9 casi su 10 i livelli di stress sarebbero eccessivi, tanto da generare almeno nella metà dei casi delle condizioni psicofisiche deleterie per la propria salute.

Tra le conseguenze più frequenti, l’affaticamento, l’ipertensione, i problemi di stomaco, le tensioni muscolari, le tachicardie, le palpitazioni, la cefalea, l’impotenza e tanto altro ancora.

Bambole e bambolotti: vanno ancora di moda per Natale?

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Natale sta arrivando e questi ultimi giorni possono essere impiegati per acquistare gli ultimi regali per le feste. Spesso i genitori si pongono una questione morale non da poco, ovvero: è giusto assecondare i desideri dei piccoli e acquistare modelli di giochi iperfuturistici, oppure vale la regola del bambolotto che fa felici tutti i bambini del mondo?

Bambole e bambolotti hanno da sempre reso lieti i bambini, in quanto vedono riflessi in loro dei piccoli amici, che li accompagnano senza fare tante storie nel loro mondo di incanto e fantasia. Questi giochi non potranno quindi mai passare di moda, in quanto si basano sull’ancestrale rapporto fra madre e figlio, soprattutto nel caso delle bambine. Il bambolotto aiuta inoltre i bambini a passare con maggiore sicurezza i momenti di sconforto e di paura, soprattutto se essi si legano al giocattolo e se lo portano in ogni dove.

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In tempi moderni le bambole e i bambolotti hanno acquistato delle fattezze e delle caratteristiche futuristiche! In commercio è, infatti, possibile trovare modelli dotati di ogni optional, con biberon che si illuminano, sistemi pazzeschi legati agli accessori e chi più ne ha più ne metta. Un desiderio alla semplicità si è riscoperto, però, nelle bambole. Finalmente la vera antagonista della Barbie, modello di bellezza decisamente irraggiungibile, è stato introdotto nel mercato con l’arrivo della bambola Lammily, molto più semplice, reale e vicina ai canoni di bellezza esistenti. Fa sorridere guardare il video dove Lammily viene proposta alle bambine in comparazione alla Barbie. Il video, disponibile sul canale YouTube, mostra tante piccole bambine alle quali è stato chiesto quale modello preferiscano. La risposta è eclatante, Lammily vince 100 a 0, in quanto le bambine si rispecchiano in lei, la vedono più uguale alle sorelline e anche alla mamma. Altri giocattoli che vanno molto di moda sono le bambole di masha e orso, la famosissima serie tv che va in onda su rai yoyo.

Per questo Natale, la scelta del regalo ideale può quindi basarsi su un compromesso e generare un dono intelligente, vicino alla realtà e molto meno artificiale rispetto alle bambole futuristiche. La nostra bambina ci ha chiesto una bambola? Allora proponiamole un modello semplice, se non si tratta di Lammily, magari di una bambola o di un bambolotto dalle fattezze umane, semplici e vicine alle realtà. In questo modo il messaggio filtrato può essere duplice, in quanto basato sulla semplicità e sulla volontà di far crescere le bambine in modo sano e non ‘campato in aria’.

Certamente Barbie e i bambolotti futuristici hanno contribuito a creare il senso estetico di milioni di bambini in tutto il mondo, ma forse è arrivato il momento di scegliere giocattoli più concreti, in linea con il periodo storico che noi tutti stiamo vivendo. La fantasia e la creatività possono fare il resto e i genitori possono divertirsi a giocare con bambole e bambolotti di semplice fattura, creando vestitini colorati, aggiungendo un fiocco improvvisato sui capelli e chi può ne ha più ne metta!

Saldi invernali, si prevede calo delle vendite del 5%

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Secondo quanto afferma il Codacons, i primi giorni dei saldi invernali 2015 sarebbero partiti molto tiepidamente, con una flessione del 5% riscontrato nelle grandi città rispetto a quanto era stato rilevato nel corso del 2014, con ribassi ben più evidenti nelle periferie. Stando al presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, il comportamento dei consumatori sembra dunque essere ancora incentrato sulla massima cautela, con lunghe attese e verifiche prima di effettuare gli acquisti.

Sempre secondo il Codacons, anticipare l’avvio degli sconti invernali al 3 gennaio non sarebbe servito a molto: “si esce, si osservano le vetrine ma ancora non si compra – ha continuato Rienzi – Segno che i consumatori puntano ad acquisti mirati, limitati da un budget per i saldi sempre più ristretto a causa della crisi economica”.

In aggiunta a quanto sopra, l’associazione ricorda che come avvenuto lo scorso anno, sono i piccoli negozi e le periferie a risentire maggiormente della riduzione degli acquisti, mentre la situazione appare essere meno negativa negli outlet e nelle boutique dell’alta moda, che invece possono contare su una presenza costante di turisti, in grado di mantenere più elevato il livello delle vendite.

Insomma, nonostante le buone intenzioni, l’anticipo della stagione dei saldi, il desiderio dei consumatori di fare buoni affari e quello dei venditori di rimpinguare le vendite e il fatturato della prima parte dell’anno, poco o nulla si è mosso rispetto allo scorso anno e, quando lo ha fatto, lo ha fatto in senso negativo. Non rimane quindi che attendere, e sperare in un proseguimento più positivo delle vendite di fine stagione.

Parestesia, sintomi e cura

 kw4, cloveska stopala, foto : Sasa Pahic Szabo

La parestesia è un disturbo della sensibilità degli arti superiori o inferiori (o di altre parti del corpo), con fenomeni sensitivi non ordinari quali – a titolo di esempio – un continu o formicolio localizzato, o l’impressione di subire delle piccole punture. Come intuibile, non sempre la parestesia è sintomo di qualche grave malattia e, anzi, è altamente probabile che ognuno di noi abbia avuto a che fare con essa almeno una volta nella vita: è la sensazione che si prova quando si è stati per diverso tempo con le gambe accavallate, o ci si è addormetati su un braccio o si ha preso la “scossa” colpendo violentemente un nervo situato nella zona del gomito.

parestesia

Da questa breve premessa è possibile effettuare una piccola distinzione: da una parte abbiamo infatti la parestesia che si verifica dinanzi al sollecitamento di un determinato organo (appunto, il colpo al gomito); dall’altra parte abbiamo invece la parestesia che sopraggiunge senza che vi sia stato alcun evento.

Se la parestesia non appartiene alla prima tipologia, bensì alla seconda, non rimane altro da fare che ricorrere alle cure del proprio medico di fiducia, il quale potrà ben consigliarvi alcune specifiche analisi per poter risalire all’origine del malessere. Intanto, potete comunque applicare delle cure generiche – di norma relative alla cura farmacologica di base fondata su immunosoppressori cortisonici, o altre specifiche creme che possano essere applicate sulle singole zone cutanee.

Nonostante solamente in piccoli casi possa essere sintomo di una patologia grave, il nostro consiglio è quello di non sottovalutare le caratteristiche della parestesia, e notare se la stessa compare in concomitanza con altri sintomi più specifici, come la perdita di conoscenza, difficoltà della respirazione, difficoltà a camminare, sensi di vertigini, paralisi, perdita della vista e altro ancora.

Nuova revisione in vista per la Ducati Multistrada 2015

Ducati Multistrada 2015

Cresce l’attesa per la nuova Ducati Multistrada, moto di casa italiana che dovrebbe mostrare qualche pesante revisione rispetto a quelli che erano i progetti precedentemente svelati agli appassionati delle due ruote.

In particolare, in seguito all’arrivo del propulsore Testastretta DVT (grazie al quale la potenza massima sarà portata a 160 cavalli, contro gli attuali 150), e in seguito all’introduzione di diversi aggiornamenti all’impianto frenante, le novità non dovrebbero mancare.

Novità anche sul fronte della carenatura, che appare essere più compatta e meno sviluppata verticalmente. Anche il codino appare più compatto, con spostamento del portatarga sul paraspruzzi posteriore.

Acido Ialuronico, ecco a cosa serve e come usarlo!

Acidoialuronico

L’acido ialuronico è una sostanza che viene naturalmente prodotta dal nostro organismo per idratare e proteggere i tessuti attraverso la stimolazione della formazione di collagene: per il suo ruolo nel conferire alla pelle elasticità e morbidezza, l’acido ialuronico è oggi utilizzato ampiamente in campo dermatologico ed estetico. Ma in che modo?

L’acido ialuronico è oggi la sostanza base per la realizzazione dei moderni filler, trattamenti utilizzati per riempire e spianare le rughe del viso. Il filler contenente acido ialuronico è iniettato dal medico con un sottilissimo ago appena al di sotto delle rughe da trattare: l’effetto riempitivo emergerà in tempi molto rapidi e, pur non permanente (a causa del progressivo riassorbimento della sostanza), è comunque in grado di generare un risultato estetico particolarmente soddisfacente per qualche mese (trascorsi i quali si renderà nuovamente necessario intervenire con nuove iniezioni).

Non solo: oltre che per migliorare l’aspetto estetico mediante il riempimento delle rughe, l’acido ialuronico è oggi usato anche per correggere difetti estetici piuttosto gravosi, come cicatrici e altri “segni” del tempo, o di eventi incidenti. È inoltre possibile utilizzare l’acido ialuronico per conferire pienezza e volume in alcune aree del viso, come le labbra.

Proprio per le motivazioni di cui sopra i prodotti con acido ialuronico sono oggi disponibili anche nei comuni negozi che vendono prodotti di bellezza: si tratta, in evidenza, di prodotti che non hanno effetti incisivi così come accade con le iniezioni, ma che – in relazione al rapporto con il prezzo – possono comunque soddisfare le esigenze della maggior parte delle persone che desiderano conferire una migliore idratazione alla propria pelle.

Secondo alcune recenti ricerche, l’acido ialuronico sarebbe efficace anche nella cura e nella prevenzione dell’artrosi, una patologia degenerativa che coinvolge la cartilagine: l’acido è invece un componente fondamentale del liquido sinoviale contenuto nelle articolazioni, proprio per proteggere la cartilagine dall’usura e dalle fatiche.

Scuola: il 40% dei giovani si ferma al diploma.

Fondazione Sodalitas

Fondazione Sodalitas e Randstad Italia hanno diffuso pochi giorni fa i risultati della loro ricerca sul mondo della formazione dal titolo: “Formazione tecnico-scientifica e lavoro: l’esperienza dei giovani”.

I dati, raccolti durante il mese di settembre, sono stati ricavati da un campione di 1.460 studenti tra i 15 e il 29 anni, dei quali il 68,4% in possesso del diploma e solo il 26,3% in possesso della laurea. Inoltre, considerando soltanto i diplomati, il 56,7% ha ottenuto un titolo di studio Stem (Tecnico industriale, Perito, Geometra, Scientifico), mentre considerando i laureati, quelli con titoli accademici Stem (Scienze e Tecnologie fisiche, informatiche, matematiche, chimiche e

Biotecnologiefarmaceutiche, , Scienze Biologiche, della Terra e Geografiche, Matematica, Fisica e Astronomia; Ingegneria, Scienze Economiche e Statistiche) sono il 54,1% del totale.

I dati non sono per nulla incoraggianti: dopo avere ottenuto il diploma il 40,2% degli intervistati ha deciso infatti di non proseguire con gli studi. Le motivazioni sono di tipo economico, ma non solo: il 12,8%, per esempio, è dell’idea che al momento, essere laureati, non aiuti nella ricerca del lavoro, mentre il 20,8% prende questa decisione semplicemente perché è disinteressato allo studio.

Per quanto riguarda i percorsi di studi universitari Stem, invece, la situazione risulta essere meno negativa: il 67,4% dei diplomati e il 49,9% dei laureati sono infatti dell’idea che essi siano più utili in chiave lavorativa.

Da sottolineare anche che nove intervistati su dieci ritengono sia molto importante l’esperienza in azienda durante il percorso scolastico e che quindi vada rafforzata la collaborazione tra ente formativo e aziende; gli stessi giovani chiedono anche un miglioramento dei servizi di orientamento alle scelte scolastiche. Bisognerebbe creare un progetto serio di collaborazione scuola-Stato-imprese per motivare e formare i ragazzi (…). Così facendo i ragazzi presteranno interesse verso le materie tecnico scientifiche e le imprese avranno personale giovane più qualificato”, è uno dei commenti più rappresentativi nel definire questo concetto. Cliccate qui per approfondire questa notizia.

Non meno grave è poi  la situazione legata all’abbandono scolastico, che secondo una recente ricerca “Lost” riguarda il 17% degli studenti e rappresenta un costo pari a 106 miliardi di euro. In aumento risultano le iscrizioni a servizi che consentono di ottenere il titolo di studio successivamente, come gli appositi corsi on-line.

Via libera al sesso in gravidanza

gravidanza

Fare sesso in gravidanza fa bene. Pertanto, via libera – pur con qualche cautela – al divertimento sopra e sotto le lenzuola anche con l’avvicinarsi della nascita del bambino.

Secondo quanto rivelano le più recenti analisi, infatti, e salvo che non vi sia un’indicazione contraria da parte del medico, il sesso in gravidanza è un atto particolarmente benefico per la coppia, poiché contribuisce ad accrescere il legame e l’intimità dei partner, e far scoprire sensazioni che sono pressochè uniche.

Per quanto ovvio, nel fare del buon sesso in gravidanza occorrerà guardare con particolare attenzione al proprio “pancione”, facendo specifica cautela nel non assumere posizioni che potrebbero creare delle compressioni in questa parte del corpo.

La fantasia delle attività sessuali è comunque talmente vasta che non farete certamente fatica nell’individuare la posizione più eccitante e salutare per entrambi i protagonisti!

Bradicardia sintomi e terapia

bradicardia

La bradicardia è la diminuzione di frequenza del battito cardiaco al di sotto del range normale. Una forte diminuzione della frequenza molte volte può avere delle conseguenze non indifferenti, analoghe a quelle dell’arresto cardiaco.

La bradicardia può avere connotazioni patologiche oppure può essere una condizione del tutto normale. Nei soggetti adulti, si riscontra tale disturbo quando la frequenza cardiaca rimane al di sotto dei 60 battiti al minuto. Quando questo problema assume connotazioni patologiche è di vitale importanza intervenire, ove possibile, rimuovendo le cause che sono all’origine.

La bradicardia può essere:

  • lieve: interessa i soggetti che evidenziano una frequenza cardiaca compresa tra i 59 e 49 bpm. Si tratta in questo caso di un lieve scompenso

  • moderata: l’individuo evidenzia un calo nella soglia compresa tra i 49 e i 40 pbm. Già questo dato è sintomo di allarme

  • grave: si tratta di un calo drastico inferiore ai 40 bpm. Può indurre a varie complicanze, quali l’ipotensione e un calo della frequenza cardiaca

Quali sono i sintomi che si avvertono?

I sintomi comprendono:

  1. mancamenti

  2. vertigini

  3. dispnea

  4. stanchezza

  5. scompenso cardiaco

  6. sincope

  7. pre-sincope

Le cause possono essere diverse. Infatti può essere provocata da diminuita eccitabilità del sistema di conduzione cardiaco, da diminuita attività del simpatico, da sostanze chimiche che agiscono stimolando il nervo vago.

Secondo tali cause si distinguono bradicardie miogene, chimiche e neurogene.

Per quanto riguardano le bradicardie miogene, esse si manifestano nei gravi processi regressivi del miocardio e negli stati itterici. Sono invece bradicardie neurogene quelle da lesioni del sistema nervoso centrale e quelle da stimolazione vagale.

In caso di bradicardia, i trattamenti terapeutici vengono scelti in base alla causa eziologica al fine di intervenire direttamente sulle cause scatenanti e procedere ad una ripresa asintomatica.

In tal caso è possibile andare incontro a semplici terapie farmacologiche sino a veri interventi chirurgici di supporto o correttivi.

Faccine Facebook, arriva Pusheen!

Pusheen

Da qualche tempo su Facebook ha fatto la sua comparsa Pusheen il gatto, una serie di icone animate che ritraggono un paffuto e tenero gattino alle prese con diversi comportamenti tutti molto divertenti. Ma chi è Pusheen? E da dove arrivano queste nuove faccine facebook?

Pusheen the cat“, questo il nome del personaggio, è un gattone a pelo corto, di colore grigio e di sesso femminile, creato dalla Pusheen Corp. La simpatia del gattone ha fatto sì che il suo successo fosse rapidissimo e praticamente planetario, e che giorno dopo giorno il merchandising intorno al micione si facesse sempre più vario e agguerrito.

Naturalmente, a ciò è corrisposto altresì un allargamento delle possibilità rimesse in capo agli utilizzatori dei social network, che oggi possono vantare non solamente l’utilizzo di faccine Facebook già da tempo diffuse, quanto anche una serie di Pusheen a tema (principalmente, stagionali). Insomma, una vera e propria manna dal cielo per tutti coloro i quali non possono fare a meno di riempire i propri status su Facebook di immagini tenere e divertenti!

Per coloro i quali desiderano andare ancora al di là, ricordiamo che sono presenti numerosissimi prodotti di Pusheen the cat, principalmente reperibili attraverso lo store ufficiale (da pusheen.com). All’interno dello store sarà quindi possibile acquistare felpe, maglioni, catenine e ciondoli, biglietti, peluche – cuscini, forcine per capelli, portachiavi, orecchini, tappetini per il mouse e tanto, tanto altro ancora, rendendo quindi la vostra casa e la vostra vita sufficientemente ricche di passione e dolcezza.

Voi che ne dite? Vi piace Pusheen? Utilizzate le sue immagini animate o, ancora meglio, avete mai acquistato dei prodotti che lo ritraggono? Cosa ne pensate di questa nuova moda sui social network che, secondo qualche osservatore, potrebbe essere in grado di arrivare a dei picchi di mania in pieno stile Winnie-the-pooh?