Orzaiolo

L’orzaiolo è un’infezione alla palpebra che provoca un rigonfiamento dovuto a un processo d’infiammazione a carico delle ghiandole sebacee delle ciglia.

Il rigonfiamento che si presenta somiglia a un brufolo ed è simile a un ascesso, nella maggior parte dei casi compare sulla parte esterna della palpebra ma ciò non esclude la palpebra interna. Simile a un foruncolo sarà molto compatto e tondo, accompagnato da dolore, gonfiore e arrossamento della palpebra.
Le cause principali sono due: scarsa igiene e contagio. La scarsa igiene personale è uno dei fattori maggiori che provocano quest’infezione infatti, se l’occhio non è pulito bene possono accumularsi batteri, in particolare gli stafilococchi. I batteri entrano nei follicoli provocando l’infezione che sarà seguita dall’infiammazione. Un altro modo per contrarre l’orzaiolo è essere contagiati, basta soltanto che la persona infetta tocchi con le mani sporche oppure, con un oggetto personale come l’asciugamano la persona sana, per contagiarla.

Chi è affetto da blefarite ovvero un’infiammazione cronica della palpebra, è più soggetta a contrarre l’orzaiolo rispetto a una persona sana.

Come detto in precedenza l’orzaiolo è molto fastidioso, i tempi di guarigione si aggirano intorno ai 2-4 giorni, anche se chi è più sensibile, impiega molto più tempo del solito a guarire. Nei casi gravi può capitare che l’orzaiolo si presenti di grosse dimensioni e pesante, in tal caso la persona affetta dall’infezione avrebbe molta difficoltà ad aprire l’occhio ostacolando così le normali funzionalità della palpebra.
Possiamo classificare l’orzaiolo in due categorie: esterno e interno. L’orzaiolo esterno compare sul bordo della palpebra e la causa è di origine batterica a carico dei follicoli, ha l’aspetto di un brufolo con all’interno del pus. L’orzaiolo interno invece, è un’infiammazione delle ghiandole di Meibomio a ridosso del bulbo oculare dovuto agli stafilococchi, se non curato questo genere di orzaiolo genera cisti dolorose.