gastrite

Come noto, la gastrite è un problema ricorrente in milioni di italiani, che quotidianamente o per brevi lassi temporali, devono fronteggiare una sensazione di bruciore allo stomaco conseguente all’infiammazione della mucosa gastrica.

Fortunatamente, nella maggior parte delle ipotesi la gastrite non rappresenta un fenomeno di grave preoccupazione, anzi: le probabilità che il disturbo possa essere ricondotto a una condizione di nuova “normalità” in modo pressochè spontaneo (o, al limite, riconducendo in modo più sano ed equilibrato la propria alimentazione e lo stile di vita) sono elevatissime.

Tuttavia, vi sono altre ipotesi in cui è bene non sottovalutare il rischio che la gastrite possa divenire cronica, e possa altresì sfociare in problemi ancora più ingenti e preoccupanti. Meglio dunque comprendere fin da subito quali siano i sintomi della gastrite e, in caso di riscontro, contattare il proprio medico di fiducia al fine di comprendere quale possa essere la migliore cura per i propri fastidi.

Sintomi della gastrite

I sintomi della gastrite sono ben determinati in una serie di elementi che, in modo ricorrente, si possono individuare nei pazienti affetti da tale pregiudizio.

In primo luogo, sintomo “tradizionale” della gastrite è un intenso bruciore dello stomaco, che dopo i pasti (a volte, non sempre) può essere condotto in peggioramento (in altri pazienti, invece, il pasto costituisce un momento di sollievo). Altre motivazioni che possono essere facilmente individuate come i sintomi della gastrite sono nausea, vomito, diminuzione dell’appetito, eruttazione, gonfiore, senso di stomaco pieno immediatamente dopo i pasti, dimagrimento.

Ricordiamo che i sintomi cambiano a seconda che si tratti di una gastrite acuta (cioè, che compare improvvisamente: in questo caso abbonderanno i bruciori di stomaco e la nausea) o di gastrite cronica (che invece sarà contraddistinta prevalentemente dal dolore di stomaco e dalla perdita di appetito).

Tra i sintomi più rari, il sanguinamento gastrico.