Fondazione Sodalitas

Fondazione Sodalitas e Randstad Italia hanno diffuso pochi giorni fa i risultati della loro ricerca sul mondo della formazione dal titolo: “Formazione tecnico-scientifica e lavoro: l’esperienza dei giovani”.

I dati, raccolti durante il mese di settembre, sono stati ricavati da un campione di 1.460 studenti tra i 15 e il 29 anni, dei quali il 68,4% in possesso del diploma e solo il 26,3% in possesso della laurea. Inoltre, considerando soltanto i diplomati, il 56,7% ha ottenuto un titolo di studio Stem (Tecnico industriale, Perito, Geometra, Scientifico), mentre considerando i laureati, quelli con titoli accademici Stem (Scienze e Tecnologie fisiche, informatiche, matematiche, chimiche e

Biotecnologiefarmaceutiche, , Scienze Biologiche, della Terra e Geografiche, Matematica, Fisica e Astronomia; Ingegneria, Scienze Economiche e Statistiche) sono il 54,1% del totale.

I dati non sono per nulla incoraggianti: dopo avere ottenuto il diploma il 40,2% degli intervistati ha deciso infatti di non proseguire con gli studi. Le motivazioni sono di tipo economico, ma non solo: il 12,8%, per esempio, è dell’idea che al momento, essere laureati, non aiuti nella ricerca del lavoro, mentre il 20,8% prende questa decisione semplicemente perché è disinteressato allo studio.

Per quanto riguarda i percorsi di studi universitari Stem, invece, la situazione risulta essere meno negativa: il 67,4% dei diplomati e il 49,9% dei laureati sono infatti dell’idea che essi siano più utili in chiave lavorativa.

Da sottolineare anche che nove intervistati su dieci ritengono sia molto importante l’esperienza in azienda durante il percorso scolastico e che quindi vada rafforzata la collaborazione tra ente formativo e aziende; gli stessi giovani chiedono anche un miglioramento dei servizi di orientamento alle scelte scolastiche. Bisognerebbe creare un progetto serio di collaborazione scuola-Stato-imprese per motivare e formare i ragazzi (…). Così facendo i ragazzi presteranno interesse verso le materie tecnico scientifiche e le imprese avranno personale giovane più qualificato”, è uno dei commenti più rappresentativi nel definire questo concetto. Cliccate qui per approfondire questa notizia.

Non meno grave è poi  la situazione legata all’abbandono scolastico, che secondo una recente ricerca “Lost” riguarda il 17% degli studenti e rappresenta un costo pari a 106 miliardi di euro. In aumento risultano le iscrizioni a servizi che consentono di ottenere il titolo di studio successivamente, come gli appositi corsi on-line.