saldi

Secondo quanto afferma il Codacons, i primi giorni dei saldi invernali 2015 sarebbero partiti molto tiepidamente, con una flessione del 5% riscontrato nelle grandi città rispetto a quanto era stato rilevato nel corso del 2014, con ribassi ben più evidenti nelle periferie. Stando al presidente dell’associazione, Carlo Rienzi, il comportamento dei consumatori sembra dunque essere ancora incentrato sulla massima cautela, con lunghe attese e verifiche prima di effettuare gli acquisti.

Sempre secondo il Codacons, anticipare l’avvio degli sconti invernali al 3 gennaio non sarebbe servito a molto: “si esce, si osservano le vetrine ma ancora non si compra – ha continuato Rienzi – Segno che i consumatori puntano ad acquisti mirati, limitati da un budget per i saldi sempre più ristretto a causa della crisi economica”.

In aggiunta a quanto sopra, l’associazione ricorda che come avvenuto lo scorso anno, sono i piccoli negozi e le periferie a risentire maggiormente della riduzione degli acquisti, mentre la situazione appare essere meno negativa negli outlet e nelle boutique dell’alta moda, che invece possono contare su una presenza costante di turisti, in grado di mantenere più elevato il livello delle vendite.

Insomma, nonostante le buone intenzioni, l’anticipo della stagione dei saldi, il desiderio dei consumatori di fare buoni affari e quello dei venditori di rimpinguare le vendite e il fatturato della prima parte dell’anno, poco o nulla si è mosso rispetto allo scorso anno e, quando lo ha fatto, lo ha fatto in senso negativo. Non rimane quindi che attendere, e sperare in un proseguimento più positivo delle vendite di fine stagione.