Cappella degli Scrovegni

Già intitolata Città dell’Affresco, non si può parlare di Padova senza nominare Giotto. Le numerose superfici affrescate della Città sono concentrate nella Cappella degli Scrovegni, anche se non mancano testimonianze artistiche che si estendono ben oltre il Medioevo, fino ad arrivare al XX secolo.

Più di ogni altra tecnica pittorica, l’affresco è in grado di narrare una storia attraverso giochi di luce intensi, che non smettono di affascinare e donare emozioni intense. La Cappella degli Scrovegni è uno dei tanti simboli artistici dell’arte medievale per i quali Padova è conosciuta nel mondo.

La Cappella degli Scrovegni è stata affrescata da Giotto dal 1303 al 1305, su commissione di Enrico Degli Scrovegni, cittadino di spicco che richiese le decorazioni per la sua famiglia. La narrazione si sviluppa secondo quattro registri ed è incentrata sulla figura di Cristo e della Vergine, mentre la controfacciata è dedicata al Giudizio Universale e alla salvezza dell’Umanità. Le statue dell’altare maggiore sono invece di Giovanni Pisano.

L’accesso alla Cappella si svolge secondo turni prestabiliti, con 25 persone alla volta a intervalli di 15 minuti. I gruppo possono accedere con la propria guida turistica, mentre i visitatori singoli possono avvalersi di una guida turistica presente presso Santa Maria della Carità, dalle 12,15 alle 13, da settembre a giugno.

Il turista che si reca a visitare la Città non può quindi fare a meno di rendere omaggio a un patrimonio artistico di questa levatura. Non è difficile trovare alloggio a Padova, in centro o in periferia. I b&b hotel a Padova offrono la possibilità di pernottare in qualsiasi punto della Città, in maniera da raggiungere agevolmente tutti i punti nevralgici del centro veneto.