Neonato sonno

Una doppia tragedia ha colpito Carmen e la sua famiglia. Dopo un solo mese di vita vede strapparsi via il suo neonato da un destino crudele, immotivato. I medici ancora non riescono a capacitarsi di come la SIDS, la morte in culla, possa accadere, ma chi meno di tutti possono accettare un simile destino sono i genitori di questi bambini.

E’ questo che è successo Carmen e suo marito. Hanno perso il loro quarto figlio quando aveva solo un mese di vita. Il piccolo Graziano era un bambino nato sano, senza alcuna patologia clinica di rilievo. Il suo mese di vita è passato tranquillamente, cresceva senza problemi. Poi una mattina hanno trovato il corpo del bebè senza vita nella sua culla.

Graziano è stato così sepolto al cimitero di Corigliano Calabro, dove la mamma, il papà e i tre fratelli si recavano a fargli visita. Ma era soprattutto Carmen ad andare sulla tomba del piccolo a piangere la sua scomparsa. Poi per qualche mese si è dovuta allontanare dalla città per motivi di lavoro e al suo ritorno, scopre che la seconda grande tragedia ha colpito nuovamente la sua famiglia, ma soprattutto il piccolo Graziano.

Quando Carmen torna alla tomba del figlio scopre che la terra intorno era smossa e la bara trafugata. I registri cimiteriali che dimostravano la sepoltura di Graziano in quel preciso punto erano spariti.

Carmen e il marito si sono rivolti alle forze dell’ordine ma non hanno più ricevuto notizie, mai un risultato di qualche ipotetica indagine su questa violazione della dignità umana. Carmen ha così raccontato la sua vicenda sulle pagine del settimanale Giallo (n.21 del 28 maggio 2014). Le supposizioni e le paure sono tante. La prima idea è stata quella di qualche ladro senza alcuno scrupolo e pietà per il dolore, malviventi in cerca di qualche oggetto prezioso. La seconda idea è stata quella di una possibile pista satanica, la quale verrebbe confermata in un certo senso anche dalla sparizione dei registri cimiteriali dove era presente il nome del piccolo Graziano.

Carmen lancia così il suo appello su Giallo e noi oggi vogliamo dare il nostro piccolo contributo spargendo ancor di più la sua voce. I genitori di Graziano chiedono a chiunque possa avere anche una sola piccola informazione di farsi avanti. Com’è possibile che nessuno ha visto e sentito nulla? Come possono le telecamere del cimitero non aver ripreso un avvenimento tanto grave? Una profanazione può passare inosservata e indisturbata fino a questo livello? Carmen lancia l’appello “Chi ha visto qualcosa parli e ci aiuti a capire cosa è successo”.