Multiplicity

Blog di informazione libera

Author: admin (page 1 of 10)

Moroccanoil, tutti i benefici dell’olio di Argan sui vostri capelli!

Brand in crescente espansione in tutto il mondo, Moroccanoil è uno dei leader internazionali nella fornitura di prodotti adatti per tutti di trattamento per capelli e per l’hairstyling. Ricchissimo di benefici, Moroccanoil è in grado di trasferire sulla vostra chioma tutti i vantaggi tipici dell’olio di Argan, una particolare sostanza tratta da alberi in grado di sopravvivere in maniera tenace nelle zone semidesertiche del Mediterraneo, generando come frutto la noce dell’olio di Argan, da cui poi viene tratta la nota e importante materia prima. Ma quali sono i benefici dell’olio di Argan? E perché i prodotti Moroccanoil possono essere il top per i vostri capelli?

I vantaggi dell’olio di Argan

L’olio di Argan è una sostanza ricchissima di vitamine, di minerali e di antiossidanti. Un vero e proprio portento per la bellezza femminile, che con il passare degli anni ha finito con l’essere elemento indispensabile per molti usi finalizzati a supportare la salute e l’estetica delle donne: non è certamente un mistero che oggi l’olio di Argan sia frequentemente utilizzato per poter idratare e ammorbidire i capelli, il viso, il corpo e le unghie, in modo naturale, non aggressivo e straordinariamente efficace.

Grazie al suo straordinario apporto di antiossidanti, acidi grassi essenziali e vitamina E, l’olio di Argan può aiutare i vostri capelli a rivitalizzarsi e a sviluppare la necessaria elasticità, restituendo inoltre loro la luminosità naturale. Trattandosi inoltre di un potente antiossidante, è l’ideale da utilizzare durante la stagione estiva, quando i raggi UV potrebbero aggredire in modo nocivo la chioma, determinando stress e opacità.

Tanti prodotti a base di Argan

Su tali spunti, Moroccanoil ha sviluppato una vasta gamma di prodotti a base di olio di Argan in grado di trasferire sul vostro capo tutti i benefici di questa importante sostanza. Tutti i prodotti Moroccanoil sono infatti in grado di sfruttare l’olio per realizzare formule ringiovanenti e nutritive, protettive e rigeneranti.

A ulteriore prova della bontà delle fasi di preparazione di Moroccanoil, evidenziamo inoltre come la compagnia utilizzi solamente olio di Argan di prima qualità, proveniente da alberi situati in Marocco, e preparato attraverso un processo di spremitura a fredda. L’olio così ottenuto è puro al 100%, non contiene additivi, coloranti o conservanti, è privo di profumo, è perfetto per l’utilizzo sui capelli e sulla pelle.

Per quanto concerne la serie di prodotti specifici per i capelli, gli sforzi e la passione Moroccanoil hanno determinato la disponibilità di una completa serie di valide alternative tra shampoo secco, balsamo idratante, shampoo riparatore, balsamo riparatore, shampoo lisciante, balsamo lisciante, shampoo purificante, shampoo extra volume, balsamo extra volume per la pulizia della chioma.

Non mancano inoltre i prodotti per il trattamento, originale e leggero, e le maschere idratanti intensive, leggere, ristrutturanti, liscianti. Completano la serie di prodotti per i capelli le mousse, le paste, lo spray per il finish, le lozioni e tutti i prodotti per la conservazione e il ritrovamento dell’equilibrio del cuoio capelluto.

Dove trovare i prodotti Moroccanoil

Sempre più richiesti dalle donne italiane che desiderano ottenere solo il meglio per la propria capigliatura, i prodotti Moroccanoil possono essere acquistati online in alcuni siti di specifico riferimento in ambito nazionale, come ad esempio Xevolution Hair, dove potrete trovare le ultime novità della gamma, ai migliori prodotti sul mercato.

Se poi desiderate disporre di maggiori informazioni sulle caratteristiche benefiche dell’olio di Argan per i vostri capelli e per il vostro corpo, e volete avere rassicurazioni circa la bontà dei prodotti che Moroccanoil ha avuto modo di predisporre per tutti voi, non vi rimane che consultare il vostro parrucchiere e avere da lui tutti i dettagli desiderati!

Tisane: Ricette facili, dimagranti e rilassanti

Tisane

In collaborazione con www.inran.it

Le tisane sono dei decotti effettuati con le parti delle erbe e delle piante medicinali. Il metodo più classico e casalingo per poter usufruire di tutte le capacità terapeutiche delle erbe medicinali. Per poter fare una buona tisana, che non abbia effetti collaterali, dobbiamo conoscere e seguire le ricette specifiche. Ogni decotto ha delle proprietà specifiche a seconda della mistura di erbe medicinali che vengono utilizzate. E così potremmo ottenere tisane drenanti o rilassanti a seconda degli ingredienti scelti e del tipo di preparazione. Lasciatevi guidare da un erborista o da un medico fitoterapico per conoscere le virtù delle erbe e capire come combinarle al meglio. Poi una semplice ricetta casalinga farà il resto. Voi limitatevi ad assumerla con regolarità. Si sa, con la fitoterapia ci vuole pazienza, non da risultati immediati, ma quando arrivano sono molto spesso definitivi. Quindi, armatevi di pazienza, un bollitore, le vostre erbe medicinali preferite e una tisaniera. Cuocete, lasciate in infusione e gustate.

Tisane: le ricette dimagranti

La tisana più famosa tra tutte quelle dimagranti è forse la tisana diuretica. Adatta sia per sgonfiare la pancia che per combattere la cellulite, la tisana diuretica viene fatta con erbe medicinali quali: equiseto, finocchio amaro, foglie di betulla, ortosiphon, foglie di frassino, prezzemolo, radice di tarassaco. Tutte queste erbe medicinali devono essere nella stessa quantità. Per fare un litro di tisana avremmo bisogno di 8 grammi di ciascuna di queste erbe, con i quali ottenere una miscela. Questa miscela verrà poi utilizzata per mono dosi da 2dl l’una ( una tazza, praticamente). Quindi prelevate 10 grammi id miscela a lasciateli in infusione per 10 minuti in 2 dl di acqua bollente. La tisana depurativa è pronta per essere bevuta. Assumendola ogni mattino a digiuno, enfatizzerete le sue proprietà terapeutiche.

Un’altra ricetta depurante e dimagrante, che permette anche di donare un certo senso di sazietà è quella della tisana anticellulite. In questa tisana, le cui dosi sono le stesse della precedente, si utilizzano: foglie di basilico, foglie di menta, lauro, efedra, lavanda, anice, alburno. Come per la precedente si devono mischiare 8 grammi di ciascuna erba medicinale in una unica miscela e poi prendere 10 g per fare la singola tazza.

Tisane: le ricette rilassanti

Le tisane rilassanti hanno in comune solitamente o la presenza del miele biologico oppure il biancospino. In questa ricetta in particolare, miele e biancospino sono entrambi compresi. In questo caso la ricetta è più quella di un decotto piuttosto che di una tisana. Per prepararla vi serviranno 6 tazze di acqua, 2 tazze di latte, mezza tazza di miele, 1 stecca di vaniglia, 2 cucchiai di fiori di biancospino e 4 cucchiai di thè di darjeeling che potete trovare in ogni erboristeria. Dovrete portare ad ebollizione acqua e latte. Appena bolle, aggiungete il miele e fate riprendere il bollore fino a che non si scioglie bene. Unite a questo punto la vaniglia e lasciate bollire altri 5 minuti. Spegnete il fuoco e fate riposare per 10 minuti. Trascorso questo tempo potete aggiungere gli altri ingredienti: i fiori di biancospino e le foglie di thè. Rimettete sul fuoco e fate bollire 5 minuti. Filtrate e gustate.

Il thè alla Melissa e pera fa parte ancora delle tisane rilassanti. In questo caso è presente il miele, sempre nella dose di mezza tazza, le solite 6 tazze di acqua, 4 cucchiai di thé di darjeeling, 2 cucchiai di foglie di melissa e 1 pera matura. Il procedimento prevede di mescolare acqua e miele e di portare ad ebollizione. Appena bolle, aggiungere la pera a pezzetti, far bollire per altri 5 minuti e spegnere il fuoco. Dopo 120 minuti di riposo, aggiungere gli altri ingredienti ( il thé e la melissa ) e riporre sul fuoco, lasciando bollire 5 minuti. Spegnere e filtrare.

Il Piccolo principe: prepariamoci all’invasione nelle nostre librerie

piccolo principe

Il 31 dicembre 2014, allo scoccare della mezzanotte, si sono estinti i diritti relativi alla pubblicazione de Il Piccolo principe, detenuti dalla casa editrice Bompiani di Milano. Per legge, i diritti valgono settant’anni dalla morte dell’autore e poi diventano pubblici. Ecco, quindi che il 2014 ha siglato l’anniversario della morte dello scrittore Antoine de Saint-Exupéry, avvenuta nel 1943, e quindi ha liberato Il Piccolo Principe dai diritti legati alla sua pubblicazione.
Non a caso, nei primi giorni dell’anno, gli scaffali delle librerie si sono riempiti di versioni mai viste finora, pubblicate da altre case editrici come Fanucci, Feltrinelli, Giunti, Garzanti, Mondadori, Newton Compton, Sellerio e parecchie altre. Siamo solamente al mese di gennaio, per cui possiamo immaginare quante altre edizioni andranno a popolare gli scaffali delle nostre librerie nei prossimi mesi!
Del resto, stiamo parlando di uno dei libri più affascinanti, adorati e letti di tutta la storia della letteratura. La breve vita di Saint-Exupéry è stata vissuta fra la scrittura e il volo, in quanto lo scrittore ottenne il brevetto da pilota a ventuno anni e cominciò subito a lavorare per una compagnia di consegne aeropostali. Il suo debutto nella letteratura avviene nel 1926 con il racconto breve  L’Aviatore (1926), a cui seguono i primi romanzi: Corriere del sud (1929) e Volo di notte (1931). Le sue avventure in volo rappresentano una costante della sua letteratura, soprattutto nei romanzi che precedono l’uscita del suo capolavoro.  Terra degli uomini (1939, premiato dall’Académie française) e Pilota di guerra (1941) rappresentano infatti delle intense memorie delle sue missioni all’inizio della seconda guerra mondiale e proprio dal romanzo Pilota di Guerra sembra avere germogliato l’idea de Il Piccolo Principe.

Nel 1940 Saint-Exupéry si trova a New York, in esilio dalla Francia occupata, ed è ricoverato in un ospedale per curare le ferite. Un suo caro amico, Renè Clair, gli dona una scatola di acquerelli e, al contempo, lo scrittore si intrattiene all’ospedale leggendo le fiabe ricche di suggestione di Andersen. E’ l’inizio di un’opera artistica indimenticabile, la quale inizia con progetti di tavole che lo stesso Saint-Exupéry disegna e mostra con fiducia all’editore Reynal durante una cena. Alla fine di quell’anno, ovvero il 1940, il manoscritto è pronto per essere dato alle stampe, con la splendida storia de Il Piccolo Principe e con le magnifiche illustrazioni che noi tutti ricordiamo.

Il libro esce, però, nel 1943, e nel frattempo lo scrittore torna a volare con l’aviazione francese sul Mediterraneo in guerra. Purtroppo il suo aereo scompare in volo, probabilmente vittima di un attacco aereo delle forze nemiche. La morte avvenuta in volo ha contribuito ad alimentare la leggenda dello scrittore e la grande suggestione che ruota attorno al suo personaggio. Al giorno d’oggi, Il Piccolo Principe è l’opera francese più letta al mondo e conta ben 257 traduzioni fra lingue e dialetti. Una tale diffusione può quindi spiegare il suo grado di successo e quindi l’attesa dello scioglimento dei diritti. Era, infatti, il 1943 quando l’editore Valentino Bompiani acquistò i diritti del romanzo, affidandolo alle stampe dopo averlo fatto tradurre da sua moglie Nini Bregoli e mantenendo inalterate le splendide illustrazioni che lo accompagnavano.

Come vestire i bambini per le feste

bambini-festa

Le festività natalizie e di fine anno stanno arrivando, per cui dobbiamo pensare a come vestire i bambini per far vivere loro questi momenti di gioia e di condivisione nel migliore dei modi. La regola principale consiste nel non costringerli in abiti e vestitini che non li facciano sentire a proprio agio. I bambini non hanno il gusto estetico degli adulti e hanno solamente piacere di vestire comodi e di liberarsi dagli orpelli! Non stupiamoci, quindi, se le scarpine in vernice tanto belline saranno abbandonate se ritenute scomode, a favore di una bella passeggiata  piedi nudi!

Scherzi a parte, le feste richiedono un certo dress code anche per i piccoli, ma cerchiamo di optare per abiti in stile, realizzati con colori a tema e mai costrittivi per i piccoli. Le bambine possono essere abbigliate con un bel vestitino in lana pura, che può proteggerle dal freddo e lasciarle libere di giocare durante la giornata. Un paio di scarponcini divertenti, realizzati con pon pon e fiocchi completano l’insieme e proteggono i bambini anche negli spostamenti. Non dimentichiamoci inoltre di dotare i piccoli di una bella sciarpa colorata e di un berretto in lana che protegga le orecchie, così potranno passare dal freddo al caldo senza problemi. Gli abiti a cipolla rappresentano la soluzione ideale, soprattutto se durante le feste si fa visita ai parenti e si pensa di frequentare le funzioni religiose. Gli sbalzi di temperatura possono, infatti, essere molto importanti, per cui meglio optare per un abbigliamento decisamente ‘stratificato’.

I piccoli maschietti possono essere vestiti con pantaloni in lana soffice e con un bel maglioncino. Un no deciso a camicette e cravattine si propone come la scelta ideale, a meno che i bambini non lo richiedano. I piccoli hanno bisogno di essere comodi e un pantalone con maglioncino in tinta si presentano scelte perfette, eleganti e ideali per accompagnare il loro abbigliamento delle feste! Attenzione anche per i maschietti alle orecchie, copriamoli con berrettini in lana e con una bella sciarpa colorata, che potremmo togliere una volta che i piccoli si sono rifugiati in casa.

Un tocco divertente, che richiami le feste, è sempre ben accetto nel dress code dei bambini. Un cappello rosso, una sciarpa con pon pon rossi e bianchi fanno tanto Natale, per cui è possibile realizzarli per le feste e vestire i bambini con questi simpatici accessori. Anche renne, pupazzi di natale e stelline possono adornare gli abiti e i maglioncini dei bambini, elementi che aiutano i piccoli a far vivere loro le feste con gioia e creatività. I piccoli capiscono che qualcosa di straordinario accade durante le feste, ma probabilmente non sanno spiegarsi il perché! Aiutiamoli facendo loro vivere queste occasioni con tanta semplicità e gioia, senza mai costringerli e operando perché questi magici momenti possano rappresentare dei ricordi piacevoli per tutta la loro vita!

Prestiti personali online: ecco tutto quello che devi sapere

prestiti1

Al momento della valutazione delle varie proposte di prestito personale reclamizzate dalla televisione, nei giornali e su internet, ci si può imbattere in concetti, espressioni ed acronimi di difficile comprensione, perché eccessivamente tecnici e difficili da decifrare. Spesso chi promuove le offerte ritiene scontato che gli interessati conoscano tutte le sfaccettature ed i meccanismi di funzionamento di mutui, prestiti e finanziamenti, ma a volte può capitare che i richiedenti si sentano spiazzati di fronte al gergo finanziario del settore. Forniamo quindi qui di seguito un rapido glossario, utile per chiarire le idee circa i concetti fondamentali relativi al credito e ai prestiti personali grazie al supporto dello staff del sito www.iprestitionlineok.com.

I prestiti vengono erogati da istituti di credito e banche: si potrà quindi trovare l’acronimo “ABI”, che sta per Associazione Bancaria Italiana, l’organizzazione che comprende le banche appartenente al sistema bancario nazionale. Con il termine inglese “Bureau Score” si indica l’affidabilità del soggetto richiedente, definita dalla “Centrale Rischi”, un ente di valutazione delle prestazioni dei debitori. Per “durata del finanziamento” si intende l’estensione temporale complessiva del finanziamento, che potrà tuttavia concludersi con una “estinzione anticipata”, ossia il pagamento completo in anticipo sui tempi definiti dal contratto. In occasione della richiesta di un finanziamento, una banca potrà esigere una “fideiussione” sotto forma di un contratto stipulato con una terza persona, che funge così da “garante” impegnandosi con la sua responsabilità ad assicurare un pagamento in caso “insolvenza” da parte del debitore.

Quest’ultima evenienza potrà far attivare all’istituto di credito dei meccanismi di riscossione, che nel caso dell’erogazione di mutui per l’acquisto o la costruzione della casa potranno anche coincidere con l’appropriazione o la vendita dell’immobile da parte dell’ente creditizio. Anche se non si riferisce direttamente all’ambito dei prestiti personali, ma più che altro al fido offerto da una banca ai correntisti, l’espressione “limite di credito” sta ad indicare la soglia massima messa a disposizione del debitore da parte dell’istituto, che, nel caso delle carte di credito, coincide con l’importo massimo spendibile, da restituire maggiorato dagli interessi se si è insolventi per un periodo di tempo che di solito supera i 30 giorni.

Ritornando all’argomento dei finanziamenti, “montante” è il termine che indica la somma totale da restituire all’ente erogatore, comprendente gli interessi.

Chi si rivolge ad un istituto di credito o ad una banca per richiedere un finanziamento, può avvalersi della protezione della “normativa sul credito al consumo”, un insieme di disposizioni finalizzate a tutelare il cliente da possibili abusi da parte dell’ente creditizio. Un acronimo nel quale ci si può imbattere nell’ambito del settore finanziario dei prestiti è “OAM”, che indica l’Organismo degli agenti e dei mediatori creditizi, un’organizzazione responsabile per l’iscrizione degli agenti di intermediazione creditizia.

Ogni volta che si parla di prestito personale, si sente l’espressione “piano di ammortamento”: si tratta del programma con il quale si definiscono le condizioni di restituzione del finanziamento ricevuto, maggiorato degli interessi stabiliti dagli interessi e dai costi totali. In questo caso, si può avere un piano alla francese, dotato di rate costanti composte da una “quota interessi” decrescente nel tempo ed una “quota capitale” inizialmente bassa, ma che sale con il passare dei mesi; il sistema all’italiana prevede invece rate dall’ammontare differente, in quanto la quota capitale rimane costante per l’intera durata dell’ammortamento, mentre quella degli interessi diminuisce nel tempo, per cui l’ammontare delle rate, inizialmente elevate, si riduce mese dopo mese. Nell’ambito degli acquisti con le carte di credito, si sarà spesso sentito il termine “revolving”, con il quale si indica una modalità di rimborso rateale dei pagamenti effettuati con una carta di credito.

Con questo sistema, l’intestatario di un conto dispone di un meccanismo di saldo flessibile, che consente di coprire le spese effettuate in un arco di tempo più lungo. Quando si richiede un finanziamento, occorre valutare anche eventuali costi aggiuntivi, come quelli imposti dal “SIP”, le Spese di Istruttoria Pratica, che in alcuni casi possono arrivare anche a 300 euro. In questo caso, si parla di “TAEG”, il Tasso Effettivo Globale di un prestito, che contempla non solo il “TAN” (il Tasso d’Interesse Nominale) ma anche eventuali costi aggiuntivi come quello citato, o possibili addizionali come una polizza assicurativa obbligatoria sul prestito. In presenza di tassi estremamente alti di un prestito, erogato da privati o enti poco affidabili, si può parlare di usura, un reato che impone delle condizioni illegali nei confronti del debitore.

 

Forex con plus500: gli indicatori economici sulle transazioni

Forex

Per i Forex Trader alle prime armi, è importante investire con un broker professionale come plus500 e saper riconoscere l’importanza degli indicatori economici nello sconfinato mondo delle transazioni riveste un’importanza davvero fondamentale. Innanzitutto, una definizione: cosa significa indicatori economici?

Si tratta di notizie economiche che, direttamente o indirettamente, influenzano il mondo della macroeconomia in generale, e quindi anche il mercato delle transazioni di valuta. Un esempio importante, che forse chiarisce meglio il concetto, ce lo presenta plus500 in un recente studio e può essere la vicenda che per mesi ha tenuto il mercato sotto scacco: la possibile uscita dell’Euro della Grecia. In quei giorni di incertezza, l’Euro ha perso moltissimo rispetto alle altre monete, e essere bene informato in maniera tempestiva di notizie in merito era la chiave per guadagnare nel Forex: non appena il premier Tsipras ha effettuato le riforme che consentivano alla Grecia la permanenza nell’Euro, infatti, la moneta unica europea ha recuperato su tutte le altre, ed è facile capire come quello era il momento giusto per vendere alcune coppie e investire su altre.

Un altro indicatore che i Forex Trader che operano con il broker plus500 (a proposito ti consiglio di leggere questa recensione di plus500 http://www.spaghettitrading.com/plus500/) non possono assolutamente trascurare, riguarda il dato occupazionale degli Stati Uniti: in questo caso, ovviamente, le coppie in questione sono quelle che presentano il dollaro statunitense.

Volendo categorizzare gli indicatori economici, possiamo tranquillamente effettuare queste quattro distinzioni:

  • Prodotto Interno Lordo
  • Tasso di disoccupazione
  • Tasso di inflazione
  • Tassi di interesse

Quali di queste quattro categorie influenzano maggiormente le transazioni nel Forex con plus500? Certamente le ultime due, ovvero Tasso di Inflazione e Tassi di Interesse. Ogniqualvolta una notizia di questi indicatori esce nei Media di tutto il mondo, infatti, il mercato globale del Forex presenta le oscillazioni più elevate. E’ quindi assolutamente essenziale, se si vuole diventare dei buoni trader, tenere sotto controllo questo genere di notizie, che possono permettervi di investire in maniera più mirata ed oculata sul mercato.

Qualora, sempre a titolo di esempio, il Prodotto Interno Lordo di un Paese dovesse aumentare, non appena i media riportano la notizia si può assistere ad un incremento del valore della moneta del dato Paese: nel caso del Dollaro, la sua dipendenza da questo indicatore assume poi una valenza quasi diretta. Molto importante, per cui, andare a ricercare informazioni a riguardo (sulla piattaforma di plus500 si ha un flusso sempre aggiornato di news), come i rumors del settore, che, se hanno delle fonti attendibili, possono permettervi di muovervi in anticipo e ampliare quindi il vostro margine di guadagno.

Regali di Natale: cosa scegliere per i bambini appena nati?

Regali di Natale

I regali di Natale dovrebbero essere utili e piacevoli, soprattutto se i bambini sono appena nati e quindi non possono comprendere appieno il valore di un gioco o di un dono. Se vogliamo regalare un pensierino alle coppie che hanno appena avuto un bambino dobbiamo fare un piccolo sforzo e quindi ‘calarci’ nei panni dei genitori, ovvero pensare a cosa serve davvero nella cura del loro bambino.

La scelta può presentarsi molto divertente e, a seconda del budget di cui si dispone, si possono acquistare regali davvero utili. Un pensiero delizioso risiede in un bel kit di saponi e detergenti per il bagnetto, scelti fra detergenti e creme di eco cosmesi. Questi prodotti si presentano salutari e aiutano la mamma e il papà a fare il bagnetto ai piccoli con maggiore gioia. Al set di prodotti possono essere associati dei morbidi asciugamani in tinta, magari decorati con orsetti o personaggi fantastici.

Un altro regalo molto piacevole è il tappeto per bambini, ovvero un tappeto morbido sul quale il neonato può iniziare a gattonare. In commercio è possibile trovare molti modelli, ma i migliori sono quelli realizzati in fibre naturali, morbidi e coloratissimi. E’ importante scegliere tappeti di ottima qualità, così i genitori possono lavarli ad alte temperature e il bambino non entra in contatto con materiali tossici e con colori poco salubri. Il tappeto può completarsi con girandole colorate oppure con tanti giochi morbidi tutti da scoprire.

Un altro dono ideale per i neonati si basa sulla frequenza ai corsi di acquaticità. Molti enti propongono brevi corsi dove i genitori possono recarsi con i piccoli e abituarli alla sensazione dell’acqua. Questi corsi fanno bene ai genitori, perché così possono trascorrere del buon tempo con i piccoli, ma si presentano benefici anche per i piccoli, i quali ritrovano l’ambiente acquatico e possono sedare le eventuali irritazioni tipiche dei primi mesi di vita. I corsi di acquaticità possono inoltre rappresentare un bel modo per stringere amicizia fra mamme e quindi per condividere gioie e problemi legati alla gravidanza.

La regola principale nella scelta dei regali di Natale si basa, quindi, sull’utilità e sul donare un elemento che può far piacere ai genitori, soprattutto se essi non possono permetterselo oppure non ci hanno pensato. Prodotti di igiene, tappeti, corsi acquatici, rappresentano doni utili, che accompagnano con gioia i primi mesi del piccolino e che quindi saranno sicuramente graditi a chi riceve il regalo. Buon Natale a tutti!

Conservazione sostitutiva: funzione ed efficacia giuridica

Vantaggi Conservazione Sostitutiva

La conservazione sostitutiva di fatture e documenti è una procedura informatica espressamente regolata dalla legge italiana. La funzione principale della conservazione sostitutiva è quella di garantire la validità legale di un documento nel corso del tempo. La delibera CNIPA 11/2004 provvede a definire i contorni della procedura definendola come una “rappresentazione di atti o fatti e dati su un supporto sia esso cartaceo o informatico”.

CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA DEI DOCUMENTI: LA FUNZIONE 

I documenti redatti e archiviati secondo l’iter procedurale della conservazione sostitutiva sono equiparabili ai documenti redatti su supporto cartaceo.

I risvolti e le conseguenze dell’utilizzo di tale procedura per redigere e conservare i documenti è chiara. Ben presto, infatti, i documenti cartacei andranno via via scomparendo per lasciare il posto ai documenti informatici. Tutto ciò si traduce in un grande risparmio economico. Le pubbliche amministrazioni, le imprese e i privati che si avvarranno della conservazione sostitutiva potranno “tagliare” i costi di stampa, quelli per l’acquisto della carta nonché i costi per l’archiviazione e lo stoccaggio dei documenti. Un risparmio che non è solo economico ma anche pratico: i documenti redatti su supporto informatico sono più semplici da consultare.

Ciò si traduce nella possibilità di organizzare un sistema di lavoro, di ricerca e di consultazione più snello ed efficiente.  La conservazione sostitutiva è una procedura informatica particolarmente sicura. Essa, infatti, “blocca” il contenuto del documento redatto in forma digitale attraverso l’apposizione della marca temporale e della firma digitale. I due citati strumenti rendono impossibile la modifica del documento e determinano, in maniera certa ed univoca, la paternità dello stesso.


CONSERVAZIONE SOSTITUTIVA: EFFICACIA GIURIDICA

Il documento redatto secondo le regole e i criteri della conservazione sostitutiva soddisfa, ai fini legali, il requisito della forma scritta. Inoltre esso ha l’efficacia prevista dall’art. 2702 del codice civile che stabilisce “La scrittura privata fa piena prova, fino a querela di falso, della provenienza delle dichiarazioni da chi l’ha sottoscritta, se colui contro il quale la scrittura è prodotta ne riconosce la sottoscrizione, ovvero se questa ha valore probatorio sia ai fini legali che fiscali.”

Dunque il documento informatico sottoscritto con firma elettronica (avanzata, digitale oppure qualificata) è equiparato ad una scrittura privata che, secondo il nostro ordinamento civile, fa piena prova fino a querela di falso delle dichiarazioni di colui che l’ha sottoscritta.

Crocchette per cani, come imparare a leggere l’etichetta

crocchette

La scelta delle crocchette per l’alimentazione dei nostri cani è un passo molto importante. Sul mercato esistono davvero svariati tipi di croccantini per cani e, spesso, è molto difficile effettuare una scelta mirata e consapevole. L’alimentazione del nostro amico a quattro zampe deve infatti essere equilibrata, sana e completa di tutti i nutrienti, di vitamine e di sali minerali indispensabili per la crescita e lo sviluppo.

CROCCHETTE PER CANI: LA PAROLA ALL’ETICHETTA

Come scegliere, allora, le crocchette per cani più adatte al nostro amico a quattro zampe? Come effettuare una scelta mirata e consapevole che soddisfi tutte le esigenze nutrizionale dei nostri cani? Ebbene, la risposta è molto semplice e potrebbe sembrare per certi versi banale: per scegliere i croccantini più adatti al nostro cane bisognerà partire sempre dall’etichetta. Dovremo allora leggere attentamente tutti gli ingredienti e la composizione dei croccantini che vorremmo acquistare. E’ bene scegliere i croccantini che abbiano un’alta percentuale di parte proteica ovvero che contengano carne. Dovranno seguire, in percentuale, vegetali, pesce, uova e cereali.

In linea di massima, un prodotto bilanciato e in grado di fornire il giusto apporto di proteine, vitamine  e sali minerali dovrebbe contenere le seguenti percentuali:

– almeno 25% di proteine per l’alimentazione dei cani adulti. Una percentuale, questa, che dovrà aumentare necessariamente per la dieta dei cuccioli e dovrà diminuire drasticamente per l’alimentazione del cane anziano;

– il 14% di grassi. Una percentuale, questa, che dovrà essere aumentata nella dieta dei cuccioli e diminuita in quella dei cani anziani;

– il 2% di fibre;

– il 6% di ceneri;

– l’1% di fosforo e calcio. Una percentuale che dovrà aumentare nella dieta dei cuccioli e diminuire in quella dei cani anziani.

CROCCANTINI: ATTENTI AGLI ALLERGENI E ALLE VITAMINE!

Nella scelta delle crocchette per il nostro cane, dovremo stare attenti a quei prodotti che contengano una dose eccessivamente alta di vitamine: non sempre sono sinonimo di un prodotto di buona qualità. In questo caso, bisognerà mediare e scegliere un prodotto bilanciato. Se il nostro amico a quattro zampe ha particolari allergie alimentari, un’attenzione particolare dovrà essere data alle crocchette che presentano allergeni in grado di provocare una reazione allergica nel cane.

Verniciatura a spruzzo, la tecnica nel dettaglio

Verniciatura a spruzzo

La verniciatura a spruzzo è un metodo veloce per riuscire a dipingere e colorare i vari materiali sui quali è difficile arrivare con il pennello. Vi sono fondamentalmente tre fasi da percorrere per ottenere una perfetta verniciatura a spruzzo, meglio ancora se viene effettuata con l’utilizzo di un compressore. Usare un compressore per verniciare permette, infatti, a chiunque di risparmiare denaro e soprattutto di non inquinare l’ambiente a contrario di ciò che accade utilizzando le classiche bombolette spray, ma andiamo a vedere quali sono le modalità per effettuare una verniciatura a spruzzo perfetta.

In primo luogo è fondamentale scegliere la vernice giusta per quello che si deve andare a realizzare. I vari smalti che sono i tipo oleoso sono molto più facili da usare con un compressore ma allo stesso tempo possono essere anche utilizzati e spruzzati con la pittura al lattice.

Con l’aggiunta del diluente adeguato si potrà ottenere una maggiore scorrevolezza della vernice, che potrà scivolare in maniera fluida anche attraverso i tubi e altri posti dove un pennello può lasciare scoperto.

La seconda caratteristica è quella di preparare la zona dove si vuole dipingere, mettendo dei teli di plastica, vari pannelli o qualsiasi altro materiale sul vostro pavimento o sui mobili interessati. Quindi proteggete le varie superfici vicine per evitare che gli spruzzi arrivino addosso a zone che non volete che si macchiano e come ultimo passo spruzzate la vernice e il diluente soltanto in luoghi aerati, per ridurre al minimo il rischio di inalazione.

Quando si pratica la verniciatura a spruzzo con un compressore bisogna sempre usare una mascherina che protegga il viso non solo per gli spruzzi che possono arrivare, ma anche per proteggere le mucose nasali dall’odore della vernice.

La terza fase da affrontare per chi vuole utilizzare la tecnica della verniciatura a spruzzo è quella di preparare la superficie che dovete utilizzare. Fondamentale sarà spazzolare via tutta la ruggine che c’è su quella superficie per riuscire a realizzare un lavoro completo e ai massimi livelli.

Quindi lavate bene la superficie: per le vernici ad olio si usa in generale l’acquaragia, mentre per le superfici al lattice viene consigliata acqua e sapone. Questo è tutto quello che c’è da sapere per una verniciatura a spruzzo perfetta senza errori, dove una volta terminato il lavoro potremmo godere degli ottimi risultati raggiunti.

Older posts

© 2018 Multiplicity

Theme by Anders NorenUp ↑