Multiplicity

Blog di informazione libera

Author: admin (page 2 of 10)

Traslochi Roma economici

traslochi roma

Vale un po’ per tutto, ma sicuramente per assicurarsi un servizio di trasloco a Roma, che sia economico, seguiamo alcuni piccoli trucchi (i cosiddetti “trucchi dei consumatori”):

Semplici trucchi per organizzare dei traslochi Roma economici e qualitativo insieme

  1. Innanzitutto è sempre utile informarsi ampiamente su cosa offre il mercato. Una bella ricerca su Internet ci renderà disponibili tanti e tanti siti di autotrasportatori e ditte di traslochi a Roma, così potremo iniziare a fare un primo screening utilizzando, a parità di qualità offerta, il parametro “costo”;
  2. Iniziamo a programmare con molto, se possibile moltissimo, anticipo il nostro trasloco. L’anticipo ci permetterà di ricevere quanti più sopralluoghi (e, di conseguenza, preventivi) possibile. Dal sopralluogo potremo anche più o meno valutare l’affidabilità della ditta e, stabilito un livello “di guardia”, sotto il quale non scenderemo (se avremo risparmiato 300 euro sul trasloco ma avremo avuto anche solo 350 euro di danni, il risparmio si sarà tradotto in una perdita…), poi non ci resterà che affidare il lavoro a quella ditta che, nel range “qualitativo” che avremo definito, avrà proposto il preventivo più economico;
  3. Non siamo rigidi sulla data del trasloco: molto spesso le ditte di traslochi sono ben disposte a concedere sconti se concediamo loro una flessibilità sufficiente nel programmare la data, sapendo, ad esempio, che se il trasloco precedente al vostro per un imprevisto dura uno o due giorni in più non saranno costretti a pagare penali ne a voi ne all’altro cliente per i ritardi. Inoltre concedere un po’ di flessibilità alla ditta farà in modo che essa possa conciliare più di un trasporto insieme. Viaggiare con i camion sempre pieni invoglierà la ditta a farvi un ulteriore sconto senza farvi rinunciare ad efficienza e qualità
  4. Anche per i traslochi esistono alta e bassa stagione: da maggio a novembre le ditte di traslochi hanno quasi sicuramente un’agenda già bella piena, sicuramente effettuare un trasloco in questo periodo vi costerà di più. Se potete gestire il periodo del trasloco cercate di programmarlo tra novembre ed aprile: porterete a casa un risparmio di circa il 20% sui prezzi medi!

In definitiva: se vi è possibile gestire tuti insieme questi 4 punti porterete a casa un ottimo risparmio senza rinunciare alla qualità, ma se vi è possibile seguire anche solo due o tre di questi consigli sicuramente risparmierete un po’ sul trasloco a Roma avendo comunque la certezza che i vostri beni sono in buone mani.

Camicie uomo: le tendenze dell’autunno/inverno 2015-2016

Camicie uomo

Fantasia, tinte unita e tessuti pregiati: scopriamo quali sono i trend che domineranno la scena nel settore della camiceria maschile in questa stagione autunno/inverno 2015-2016. Diamo uno sguardo alle proposte di alcuni dei più grandi marchi di moda italiani ed internazionali.

Gucci propone camicie realizzate con tessuti morbidi e pregiati, da indossare da sole o da abbinare ad un gilet in maglia, a trama fantasia o in tonalità accese e vibranti come il rosso, senza cravatta ma con un bel fiocco jabot. L’uomo Prada veste, invece, un look total black, dove la camicia a manica corta in tessuto lucido è portata chiusa fino al colletto, senza cravatta.

Belle le proposte di Tintoria Mattei, promettente azienda bresciana che produce camicie casual, dal mood a prima vista disordinato, ma realizzato, in realtà, con grande ricerca ed attenzione. Una camicia di Tintoria Mattei è un capo immancabile nel guardaroba di ogni uomo.

John Richmond propone camicie nere e bordeaux, sobrie ed rigorose, da indossare sotto un gilet, per un look elegante ma con una nota casual. Giorgio Armani notoriamente predilige i girocollo sotto le giacche ed i caban, e per questa stagione autunno/inverno 2015-2016 propone una versione rivisitata della camicia classica, con colletto alla coreana munito di zip.

Ton-sur-ton, invece, per le camicie maschili di Etro proposte nella collezione Fall/Winter 2016, nei colori del bosco, da indossare con giacche in tinta e cravatte sottili. Ermenegildo Zegna propone una camicia bianca con ampie tasche applicate frontalmente, con cravatta in micro-fantasia, così come il marchio Corneliani, che lancia una camicia bianca con la stampa dell’albero stilizzato, simbolo della collezione autunno/inverno, che ritroviamo anche sulle maglie in lana.

Il marchio Dsquared² propone un modello con fiori ricamati, da indossare con le maniche risvoltate e senza cravatta, mentre Dirk Bikkembergs propone una camicia nera dal mood aggressivo ma chic, con laccetto al collo e giacca con stampa asimmetrica, perfetta per un look da sera.

Sui vari siti di e-commerce, per la camicia uomo è infine possibile trovare tante valide alternative ai marchi sopra citati,

Viaggio green in barca a vela

barca a vela

Dall’ingegno del Polito Sailing Team, un gruppo di circa trenta studenti del Politecnico di Ingegneria, guidati dalla professoressa Giuliana Mattiazzo del Dipartimento di Meccanica, è nata la barca a vela ecosostenibile.

Battezzata con il nome di Eva, si tratta di una barca a vela con scafo di 4,5 metri, fabbricata per il 70% con materiali rigorosamente naturali. L’imbarcazione sportiva e grintosa del Politecnico, è stata concepita allo scopo di partecipare alla “Mille e una vela per l’Università”, un progetto di Massimo Paperini e Paolo Procesi creato nel 2005. La gara, che prevede diverse regate, si tiene ogni anno, e vede partecipi proprio gli studenti universitari che grazie alla passione per questo sport progettano, realizzano ed infine conducono le innovative barche a vela.

Il Polito Sailing Team ha scelto per il suo prototipo di puntare sul green, concependo uno scafo di fibra di lino e di legno di balsa, per poi creare un rivestimento interno di fibra di vetro e okumè. La vera innovazione però si è vista nell’uso di una resina sperimentale, creata con materie prime provenienti da materiali riciclati e biomasse.

Proprio come una vera impresa, gli appassionati studenti del Politecnico hanno imparato l’uso di software di disegno e di simulazione professionali, e in collaborazione con la Ulman Sails di Trieste hanno studiato un piano velico reale. Inoltre i ragazzi hanno dovuto rapportarsi con fornitori e sponsor per la realizzazione dell’imbarcazione, passando così dalla fase concettuale a quella pratica.

Dopo un duro lavoro hanno potuto mettersi davvero alla prova gareggiando il 18 settembre scorso alla ambita Mille e una vela Cup di Rimini, conquistando l’ottavo posto nella classifica generale ed una medaglia di bronzo nel Trofeo Paolo Padova.

Il successo di questa innovativa barca a vela ha attirato l’attenzione di molti, proprio per il suo sguardo ecosostenibile e all’avanguardia. Un futuro non lontano vedrà l’impiego di materiali green non solo nelle imbarcazioni da regata, ma anche in quelle destinate a viaggi turistici.

Sono infatti sempre più apprezzati i viaggi nel mediterraneo, che permettono di godere appieno dei favolosi arcipelaghi che costeggiano questo mare, come a esempio le suggestive tratte proposte da  Vacanze barca vela Grecia.

5 location a cui non avevi pensato per il tuo matrimonio

1438019102-matrimonio

La pianificazione delle proprie nozze è una delle attività più eccitanti ma allo stesso tempo impegnative e complicate in cui possa capitare di cimentarsi.

Entrano in gioco l’emozione, l’attesa, l’aspettativa; si vorrebbe che tutto fosse perfetto e che il gran giorno corrispondesse davvero al progetto che vive nella nostra immaginazione.

Il lato positivo di occuparsene in prima persona è che alla fine il risultato sarà un evento ideato e realizzato interamente con le proprie risorse e si godrà, con orgoglio, di una grande soddisfazione; per chi invece ha poco tempo e non se la sente di cimentarsi in tale impresa può pensare di rivolgersi ad un wedding planner, di hobby o di professione, che si occupi di tutto liberando i futuri sposi dallo stress organizzativo.

Prima che tutto prenda forma è necessario decidere dove si desidera vivere il grande giorno: c’è chi preferisce la città, chi la collina, altri non potrebbero fare a meno di qualche location esotica già, prima ancora della luna di miele, per la celebrazione della cerimonia.

Alcune coppie, invece, si trovano nella totale indecisione e non sanno come orientarsi nel mare delle possibili scelte.

Ecco allora una proposta di quelli che potrebbero essere alcuni luoghi tutti italiani dove poter dare vita al memorabile giorno:

  • Il Gargano: affacciato sul mare della regione più orientale del paese, lo sperone del Gargano offre uno scenario incontaminato ricco di paesini tipici e una cucina locale fra le più apprezzate d’Italia.
  • Colli Trevigiani: perfetta location per gli amanti delle mezze stagioni, in quanto è proprio in autunno e in primavera che esplodono i colori accesi della vegetazione. Bellissimi borghi e innumerevoli ville di stile e buon gusto saranno lo sfondo ideale per un rito e un ricevimento coi fiocchi!
  • Venezia: chi non ha mai sognato di poter vivere il grande giorno delle nozze fra i palazzi sfarzosi e gli incantevoli scorci della magica città dei Dogi?
  • Isola del Giglio: questa isola piccina e intima, situata di fronte alle coste della Toscana, potrebbe essere capace di stupirvi e soddisfare le vostre esigenze oltre ogni immaginazione: fa al caso vostro se avete voglia di immergervi in un piccolo paradiso accarezzato da profumi di erbe selvatiche e tradizioni locali.
  • Lago di Como: luogo suggestivo decantato anche dalla letteratura, potrà essere la vostra meta ideale nel caso in cui vogliate rilassarvi condividendo con l’anima gemella e gli amici più cari un soggiorno a Como hotel e ville storiche offrono l’imbarazzo della scelta.

Il solitario emblema di una promessa d’amore eterno

solitario

C’è un momento particolare della vita in cui tutte le emozioni convergono in un’unica grande esplosione di gioia: è l’istante in cui il nostro cuore dice “Sì”.

Prima ancora di pronunciare la fatidica parola davanti ad una platea di invitati e di unirsi in matrimonio, due persone che si amano vivono infatti il magico momento di intimità in cui si scambiano per la prima volta la promessa d’amore eterno.

Il fidanzamento è per ogni coppia un evento di certo molto importante, spesso accompagnato dal dono di un anello – sogno di una futura sposa – per scandire in modo perfettamente poetico i momenti più memorabili di una storia d’amore.

La tradizione di regalare un gioiello prezioso alla promessa sposa è un’usanza della cultura occidentale che affonda le sue radici nell’antichità. Fin dai tempi più remoti, infatti, l’anello veniva usato come segno di riconoscimento universale e vero dell’amore eterno, per unire due amanti in matrimonio ma anche per coronare in modo unico il loro fidanzamento.

In epoca rinascimentale l’anello di fidanzamento (it.wikipedia.org/wiki/Anello_di_fidanzamento)  ha aggiunto uno scintillante ingrediente alla sua ricetta: il diamante, una pietra “indistruttibile” come simbolo di un sentimento potente e senza fine.

Oggi uno dei gioielli più apprezzati per siglare il fidanzamento è proprio l’anello solitario, un classico senza tempo come quelli di damiani.com, la scelta più tradizionale per far felice la persona amata dandole in dono una gemma preziosa pura ed elegante.

Il solitario è il pegno d’amore che ha accompagnato le romantiche storie di tanti innamorati per tutto il XIX secolo, considerato l’unico oggetto capace di soddisfare appieno il desiderio di esprimere un sentimento forte e immortale. Un gioiello il cui valore inestimabile è prima di tutto quello affettivo, da regalare al momento della famigerata proposta di matrimonio.

Perché l’anello di fidanzamento, in fondo, è già una promessa. E questa promessa è per tutta la vita.

Assenze per malattia e Rendimento professionale: il licenziamento è legittimo?

Assenze per malattia

La norma inerente alla disciplina del licenziamento in caso di assenze per malattia, è contenuta nell’ordinamento legislativo italiano nell’art. 2110 del codice civile.

Questa norma stabilisce il tetto massimo di assenze entro cui il datore di lavoro non può licenziare il dipendente e lo sancisce in base a specifiche disposizioni che sono contenute nei contratti collettivi.
Una volta superato il numero massimo di assenze, l’azienda può avvalersi del licenziamento senza dover fornire ragioni o prove, in quanto l’unica prova richiesta è data dall’elenco dei giorni d’assenza contenuto nella lettera di scioglimento del contratto.

Tuttavia la sentenza della Corte di Cassazione del 2014 del Tribunale di Milano ha aperto un dibattito sulle assenze per malattia e licenziamento per scarso rendimento.

Il caso, nello specifico si riferisce a una sentenza in cui i giorni di assenza furono poi collegati a giorni di “riposo” richiesti all’ultimo momento, poiché avrebbero comportato uno scarso rendimento da parte del lavoratore sulla produzione aziendale.

Ciò che bisognerebbe realmente constatare è se vi è realmente uno stato di malattia certificato e dunque un diritto alla salute che va rispettato a priori, oppure se questo non sussiste. Qualora non vi fosse un attestato che certifichi la malattia, il datore di lavoro sarebbe legittimato a richiederlo mediante visite mediche o di controllo specialistiche ecc.

Il Tribunale di Milano nella seconda sentenza ha accolto il ricorso da parte del lavoratore licenziato, ritenendo la decisione aziendale legittima in parte, poiché l’assenza del lavoratore avrebbe danneggiato l’andamento produttivo dell’impresa, disponendo a favore del dipendente un’indennità e non il reintegro.

Questa decisione da parte della Corte genera non poche criticità, come ad esempio nel caso citato, qualsiasi assenza comporta una riorganizzazione aziendale anche in un periodo di tempo relativamente breve, e quindi la ridistribuzione del carico di lavoro sugli altri lavoratori.

È questa prerogativa che apre un grande dibattito sul numero delle assenze che incidono realmente sull’impresa e comportano un reale disagio organizzativo aziendale tanto da comprometterne la produttività.

In un recente intervento del 2015 la Corte di Cassazione ha dichiarato che lo scarso rendimento da parte del lavoratore è imputabile allo stesso, non è altrettanto possibile attribuirlo all’assenza per malattia.

Quest’ultima sentenza riporta in luce il tema sulla tutela dei lavoratori che con l’ultimo Jobs Act ha messo in crisi la giurisprudenza con l’errata interpretazione da parte di Confindustria che collegherebbe eventuali situazioni simili a quelle citate imputabili tutte al licenziamento legittimo poiché riconducibile direttamente al rendimento aziendale.

Nell’ultimo anno molti sono stati i lavoratori che si sono rivolti a studi legali e associazioni collettive manifestando il proprio disappunto su valutazioni professionali effettuate in base a criteri assenze/presenze, includendo anche le assenze per maternità, paternità, permessi e malattia.

Per ulteriori informazioni, a seguito due link utili:

Avvocati penalisti Milano

Normative trattamento di malattia

Dimagrire in menopausa, è davvero possibile?

Dimagrire-velocemente

Le donne che si trovano in menopausa, e intendono intraprendere un percorso di dimagrimento, sanno bene quanto possa essere apparentemente molto difficile cercare di condurre in porto tali iniziative. Non sempre è facile accettare il proprio corpo che cambia, e non sempre è facile cercare di comprendere che con il passare degli anni cambia non solamente l’aspetto estetico, quanto anche – e spesso soprattutto – il proprio metabolismo e il proprio modo di interfacciarsi con i regimi alimentari.

Dunque, se siete in menopausa e state cercando qualche facile sistema per dimagrire velocemente, sappiate che i miracoli non esistono, ma che è comunque possibile intraprendere una proficua strada di benessere che passi attraverso il giusto mix di attività fisica e dieta regolata, utile non solamente per ritrovare il peso ideale, quanto anche il miglior umore.

Stabilito quanto precede, non possiamo certamente sottovalutare un’avvertenza preliminare: la strada del dimagrimento in menopausa deve partire dall’analisi della propria condizione di partenza, della propria età e dello stato di salute in cui ci si trova. Valutazioni che potreste certamente effettuare da sole, ma che vi consigliamo invece di condividere con il vostro medico di fiducia prima di intraprendere un qualsiasi percorso improntato al dimagrire velocemente.

Come intuibile, la dieta per dimagrire velocemente in menopausa non può che passare attraverso una radicale diminuzione dei cibi grassi e di quelli zuccherati, cercando nel contempo di comprimere il consumo di carne. Meglio invece arricchire la propria alimentazione con cibi semplici e leggeri, andando a privilegiare dunque l’assunzione di carboidrati integrali e, ovviamente, tante porzioni quotidiane di frutta e di verdura.

Uno degli aspetti che vi consigliamo di tenere sotto stretta osservazione è inoltre rappresentato dalla necessità di garantire alla vostra dieta una giusta varietà. Pertanto, cercate di entrare nella dovuta ottica di consumare cibi diversi in piccole porzioni, piuttosto che insistere su singoli alimenti che renderebbero più monotona e faticosa la vostra dieta. Inoltre, procedendo con il preferire uno o pochi alimenti ricorrenti, correrete anche il rischio di creare uno scompenso significativo tra i vari elementi nutrienti, invece di perseguire l’obiettivo di una buona ampiezza di sostanze utili per il vostro organismo.

A proposito di elementi utili per il vostro organismo, quando una donna entra nel periodo della menopausa, un cenno di particolare rilevanza dovrà essere attribuito al calcio, visto e considerato che la menopausa comporta una carenza di estrogeni, con riduzione della quantità di calcio che si fissa nelle ossa, inferiore a quella che si perde. Quel che si viene a creare è un incremento del rischio di osteoporosi, che può essere tuttavia attenuato se nella propria alimentazione si incrementano le quantità di yogurt, latte e formaggi.

The revolution of Pop Art, l’evento estivo che ha caratterizzato Peschiera sul Garda

The revolution of Pop Art

Da poco si è chiuso uno degli eventi più esclusivi che hanno caratterizzato l’estate di Peschiera sul Garda: la mostra The revolution of Pop Art, che ha visto come protagonista il celebre artista Andy Warhol.

Dal 7 giugno al 13 settembre è stato possibile fruire di un’ampia selezione di opere dell’artista statunitense, che negli anni non è stato solamente pittore, ma anche produttore cinematografico, scultore, attore, sceneggiatore, direttore della fotografia e montatore cinematografico.

La mostra è stata pensata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Peschiera del Garda e da MV Eventi, per iniziare i visitatori al pensiero e alle tecniche che hanno modificato radicalmente il concetto dell’opera d’arte.

Andy Warhol, icona della Pop Art, non poteva che essere quindi protagonista indiscusso dell’esposizione che si è tenuta presso la Palazzina Storica, in Parco Catullo. Ironico e provocatore, fu il migliore interprete del proprio tempo, che percepì come sfruttare la ripetizione seriale, quasi ossessiva. La produzione in serie ha minato l’idea dell’unicità dell’opera d’arte, mettendo in primo piano la creatività, l’idea, il significato e il carattere di un artista e delle sue opere.

All’interno della Palazzina Storica si potevano ammirare fotografie, serigrafie, grafiche e fumetti, che l’artista ha sapientemente creato e sviluppato per ottenere opere che prima di allora non erano mai state concepite.

In questi tre mesi è stato inoltre possibile avere un assaggio delle altrettanto iconiche opere di artisti americani come Lichtestein, Rauschenberg e Robert Indiana, che hanno segnato indelebilmente un epoca. A colpire di queste opere resta sempre l’incredibile contemporaneità che emanano.

Inutile dire l’impatto positivo che ha avuto la mostra sul turismo locale, hotel e resort hanno infatti goduto della luce riflessa di The revolution of Pop Art. Se vi siete persi l’evento e quindi un rilassate soggiorno sulle rive gardesane, potete trovare utili questi approfondimenti:

Traslocare in una città come Genova

Traslocare

Situata in Liguria, Genova è una delle città più popolose in Italia, nota per la sua focaccia e per aver dato i natali a Cristoforo Colombo, gode ancora dell’antica fama di repubblica marinara essendo attualmente uno dei porti più importanti non solo in Italia, ma di tutto il Mediterraneo.

A causa della sua conformazione territoriale, buona parte del centro urbano si è sviluppato nella zona collinare della cittadina, mentre la parte pianeggiate è quella del centro storico caratterizzata dall’area portuale, dove sorge anche l’Acquario, e dai famosi vicoletti.

Eseguire un trasloco nella città di Genova non è impresa semplice specialmente se si possiede un appartamento nel centro storico della città.

Il territorio genovese è dunque particolarmente ostico, caratterizzato da strade con carreggiate molto strette, dove sono inoltre necessarie autorizzazioni speciali comunali sia per quanto riguarda il transito che per la sosta prevista in qualsiasi tipo di trasloco.

Inoltre, per affrontare un trasloco in questa zona, sono necessari particolari veicoli che consentano di percorrere con dimestichezza i vicoli. Per trasferire la mobilia in condizioni di sicurezza e cautela sono necessari piccoli furgoncini dotati di autoscala che permettano il trasferimento di mobili e arredi attraverso terrazzi e finestre.

Ed è proprio per una questione di difficoltà geografico-territoriale e cautela, che è molto difficile affrontare un trasloco “fai da te”, specialmente nel caso in cui si tratti di oggetti particolarmente delicati, d’antiquariato o considerati cari.

Sarebbe bene affidarsi a un’azienda di traslochi Genova, che si occupi di tutta la fase di trasferimento e non solo.
Di fatto, queste imprese oltre ad assicurare un servizio di spostamento di qualsiasi tipo di arredo e degli oggetti, si occupano molto spesso anche della fase di imballaggio.
Molti arredi delicati come ad esempio uno specchio di grandi dimensioni o addirittura un pianoforte, necessitano di particolari imballaggi, che vengono forniti direttamente dall’azienda di traslochi.

Ovviamente le imprese che offrono queste prestazioni, si avvalgono di personale qualificato e specializzato in grado di svolgere la propria attività professionalmente, rivolgendo particolare cura e un occhio di riguardo agli oggetti delicati e più fragili affidatigli.

Tre idee regalo originali per lasciare il segno

idee-regalo_1

Molto spesso, quando facciamo un regalo ad una persona importante, pensiamo a quanto sia fondamentale non deluderla e cercare di lasciare il segno, un ricordo indelebile del pensiero che abbiamo avuto per lei e che sicuramente si porterà dietro per tutta la vita.

L’interesse per l’originalità del regalo è un valore aggiunto, che al giorno d’oggi rappresenta un punto di forza per moltissime persone: fare un regalo che sia davvero gradito, originale e non banale allo stesso tempo, non è tuttavia facilissimo, perché bisogna essere particolarmente pronti e predisposti ad entrare nella mente (e nel cuore) della persona a cui vogliamo fare il nostro dono.

Su www.regali.it/idee-regalo-originali, chi è alla ricerca di un dono davvero originale e mai banale, potrà trovare sicuramente tutte le risposte alle sue domande: ma l’originalità lascia anche spazio all’utilità oppure no? Uno dei problemi che molto spesso le persone si pongono in merito all’originalità dei regali riguarda il fatto che in moltissimi casi un regalo è originale ma non utile.

Le tre idee regalo che vi proponiamo, invece, vogliono sfatare questo luogo comune: vediamo insieme quali sono.

Un regalo davvero originale è il portachiavi ‘trovachiavi’: tutti sanno quanto sia difficile trovare le chiavi di casa o della macchina quando si ha molta fretta, pertanto un portachiavi che aiuta a ritrovarle con calma grazie ad una luce LED è sicuramente molto utile. Si tratta di un’idea regalo originale ed utile allo stesso tempo, e neanche molto costosa: il regalo perfetto per una mamma sbadata!

Un altro regalo originale è la ‘paletta tagliatorta’ che, non appena viene toccata, suona la più classica delle melodie per il compleanno: Happy Birthday! Anche in questo caso si tratta di un regalo utile, ma originale allo stesso tempo, e non dispendioso.

La terza idea regalo che vi proponiamo è il set di tazze da caffè (o da the) che esprimono i più disparati umori e stati d’animo: dalla tazza sorridente a quella arrabbiata, si tratta di un regalo davvero pensato per chiunque!

Older posts Newer posts

© 2018 Multiplicity

Theme by Anders NorenUp ↑