Multiplicity

Blog di informazione libera

Category: Arredamento

Verniciatura a spruzzo, la tecnica nel dettaglio

Verniciatura a spruzzo

La verniciatura a spruzzo è un metodo veloce per riuscire a dipingere e colorare i vari materiali sui quali è difficile arrivare con il pennello. Vi sono fondamentalmente tre fasi da percorrere per ottenere una perfetta verniciatura a spruzzo, meglio ancora se viene effettuata con l’utilizzo di un compressore. Usare un compressore per verniciare permette, infatti, a chiunque di risparmiare denaro e soprattutto di non inquinare l’ambiente a contrario di ciò che accade utilizzando le classiche bombolette spray, ma andiamo a vedere quali sono le modalità per effettuare una verniciatura a spruzzo perfetta.

In primo luogo è fondamentale scegliere la vernice giusta per quello che si deve andare a realizzare. I vari smalti che sono i tipo oleoso sono molto più facili da usare con un compressore ma allo stesso tempo possono essere anche utilizzati e spruzzati con la pittura al lattice.

Con l’aggiunta del diluente adeguato si potrà ottenere una maggiore scorrevolezza della vernice, che potrà scivolare in maniera fluida anche attraverso i tubi e altri posti dove un pennello può lasciare scoperto.

La seconda caratteristica è quella di preparare la zona dove si vuole dipingere, mettendo dei teli di plastica, vari pannelli o qualsiasi altro materiale sul vostro pavimento o sui mobili interessati. Quindi proteggete le varie superfici vicine per evitare che gli spruzzi arrivino addosso a zone che non volete che si macchiano e come ultimo passo spruzzate la vernice e il diluente soltanto in luoghi aerati, per ridurre al minimo il rischio di inalazione.

Quando si pratica la verniciatura a spruzzo con un compressore bisogna sempre usare una mascherina che protegga il viso non solo per gli spruzzi che possono arrivare, ma anche per proteggere le mucose nasali dall’odore della vernice.

La terza fase da affrontare per chi vuole utilizzare la tecnica della verniciatura a spruzzo è quella di preparare la superficie che dovete utilizzare. Fondamentale sarà spazzolare via tutta la ruggine che c’è su quella superficie per riuscire a realizzare un lavoro completo e ai massimi livelli.

Quindi lavate bene la superficie: per le vernici ad olio si usa in generale l’acquaragia, mentre per le superfici al lattice viene consigliata acqua e sapone. Questo è tutto quello che c’è da sapere per una verniciatura a spruzzo perfetta senza errori, dove una volta terminato il lavoro potremmo godere degli ottimi risultati raggiunti.

Candele profumate, acquisto online o autoproduzione?

Candele profumate

Artigianali o di produzione industriale, le candele sono realizzate con una miscela estratta dal petrolio. Le candele sono tornate alla ribalta da un po’ di tempo a questa parte, come elemento decorativo di ambienti che vogliono ricreare atmosfere rilassanti. Il mercato è in grado di rispondere in maniera efficace alle numerose richieste dei clienti, con un’ampia scelta di candele profumate online e nelle catene di componenti d’arredo, come Ikea.

I più creativi possono scegliere di preparare le proprie candele profumate direttamente a casa. I materiali di realizzazione sono economici e facilmente reperibili, con qualche aiuto anche per chi è alle prime armi. Come abbiamo detto, le candele sono realizzate con la paraffina. In corso di produzione, non è raro che la miscela venga trattata con qualche goccia di stearina, che ne migliora la resa e la durata nel tempo.

Gli ingredienti di cui dobbiamo dotarsi sono quindi paraffina e stearina. Per i principianti, sono reperibili delle miscele di paraffina e stearina, in modo da facilitare il processo di realizzazione. Per gli amanti dell’ambiente, la produzione di candele profumate offre delle valide alternative green che consentono di creare candele “ecosostenibili”.

Oltre alla cera d’api, molto apprezzata la palma e la soia, che bruciano correttamente in maniera lenta. In particolare, la cera d’api in fogli è impiegata nel recupero di vecchie candele, che potranno essere riutilizzate. La scelta dello stoppino riveste un’importanza fondamentale. Molto saggio recuperare quelli delle vecchie candele. Se invece dobbiamo acquistarne di nuovi, meglio ripiegare sugli stoppini cerati con contrappeso in alluminio.

Spazio alla fantasia nella scelta dei contenitori, che devono essere di vetro o plastica resistente alle alte temperature. A questo punto, non dobbiamo fare altro che riempire il contenitore prescelto con la cera, che sciogliamo a bagnomaria in un pentolino riempito d’acqua per metà. Possiamo donare una sfumatura cromatica particolare con l’aggiunta di un pastello a cera, o profumare la miscela con qualche goccia di olio essenziale della fragranza che preferiamo. Prima di versare la candela nello stampo, ungiamo con poco olio da cucina e inseriamo lo stoppino. Nel caso in cui la candela debba essere estratta dal contenitore, inseriamo lo stoppino al rovescio, bloccando l’estremità con un nodino. Lasciamo raffreddare, togliamo dal contenitore e puliamo con una calza di nylon.

Mercato immobiliare: a Roma preferiti i bilocali

ristrutturazione

Da pochi giorni è stato presentato da Tecnocasa un documento con un’analisi sull’andamento del mercato immobiliare a Roma nei primi sei mesi del 2014.

I dati principali segnalati sono la diminuzione delle quotazioni degli immobili dell’1,8%, risultato moderatamente positivo se si tiene conto dei dati degli ultimi due anni (quotazioni – 9% di media), e l’aumento delle compravendite del 21,4% nei primi tre mesi dell’anno in corso rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Sono inoltre emersi dati molto interessanti sul comportamento di venditori e acquirenti romani. Il più alto numero di richieste riguarda i bilocali, con il 40%, seguito a poca distanza dalle richieste per i trilocali, al 36%. Il restante 25% è diviso tra le altre soluzioni abitative, di cui in aumento sono le richieste per appartamenti con 4 o più locali e in diminuzione quelle per le altre tipologie.

Lo studio rivela che il budget più comune dei potenziali acquirenti varia dai 250 mila ai 350 mila euro, l’85% circa dei quali è interessato all’acquisto come abitazione principale mentre il 15% come investimento, ed il restante 0,1% è interessato ad una casa vacanza. La fascia d’età più rappresentativa per l’acquisto di una casa va dai 35 ai 44 anni.

Entrando più nello specifico, la zona che ha subito meno gli andamenti altalenanti del mercato è quella centrale, con una diminuzione quasi trascurabile dei valori degli immobili dello 0,3%. In questa zona si concentrano le richieste di acquisto per case vacanza, dove ci sono le aree di maggior interesse turistico (Campo dei Fiori, Piazza Navona e il Tridente).

A Piazza di Spagna le richieste per immobili ristrutturati arrivano a toccare i 13 mila euro al mq. A livello di affitti il mercato è sostenuto dalle sempre alte richieste di professionisti e studenti, con un costo di locazione mensile medio di circa 1100 euro. L’area Cassia – Torrevecchia è invece quella che ha registrato il calo dei prezzi maggiore nella capitale, con un – 3,3%.

Tutto sommato l’andamento non è così negativo, e complice il fatto che Roma è una città sempre molto ricercata questi numeri possono dare un minimo di speranza per un rilancio del mercato immobiliare.

Se anche tu sei tra quelli che ha acquistato casa o ha deciso di prendere in affitto un nuovo appartamento ma non ti sei ancora trasferito troverai sicuramente utile questo link: Traslochi Roma

© 2017 Multiplicity

Theme by Anders NorenUp ↑