Multiplicity

Blog di informazione libera

Category: Notizie

Il Piccolo principe: prepariamoci all’invasione nelle nostre librerie

piccolo principe

Il 31 dicembre 2014, allo scoccare della mezzanotte, si sono estinti i diritti relativi alla pubblicazione de Il Piccolo principe, detenuti dalla casa editrice Bompiani di Milano. Per legge, i diritti valgono settant’anni dalla morte dell’autore e poi diventano pubblici. Ecco, quindi che il 2014 ha siglato l’anniversario della morte dello scrittore Antoine de Saint-Exupéry, avvenuta nel 1943, e quindi ha liberato Il Piccolo Principe dai diritti legati alla sua pubblicazione.
Non a caso, nei primi giorni dell’anno, gli scaffali delle librerie si sono riempiti di versioni mai viste finora, pubblicate da altre case editrici come Fanucci, Feltrinelli, Giunti, Garzanti, Mondadori, Newton Compton, Sellerio e parecchie altre. Siamo solamente al mese di gennaio, per cui possiamo immaginare quante altre edizioni andranno a popolare gli scaffali delle nostre librerie nei prossimi mesi!
Del resto, stiamo parlando di uno dei libri più affascinanti, adorati e letti di tutta la storia della letteratura. La breve vita di Saint-Exupéry è stata vissuta fra la scrittura e il volo, in quanto lo scrittore ottenne il brevetto da pilota a ventuno anni e cominciò subito a lavorare per una compagnia di consegne aeropostali. Il suo debutto nella letteratura avviene nel 1926 con il racconto breve  L’Aviatore (1926), a cui seguono i primi romanzi: Corriere del sud (1929) e Volo di notte (1931). Le sue avventure in volo rappresentano una costante della sua letteratura, soprattutto nei romanzi che precedono l’uscita del suo capolavoro.  Terra degli uomini (1939, premiato dall’Académie française) e Pilota di guerra (1941) rappresentano infatti delle intense memorie delle sue missioni all’inizio della seconda guerra mondiale e proprio dal romanzo Pilota di Guerra sembra avere germogliato l’idea de Il Piccolo Principe.

Nel 1940 Saint-Exupéry si trova a New York, in esilio dalla Francia occupata, ed è ricoverato in un ospedale per curare le ferite. Un suo caro amico, Renè Clair, gli dona una scatola di acquerelli e, al contempo, lo scrittore si intrattiene all’ospedale leggendo le fiabe ricche di suggestione di Andersen. E’ l’inizio di un’opera artistica indimenticabile, la quale inizia con progetti di tavole che lo stesso Saint-Exupéry disegna e mostra con fiducia all’editore Reynal durante una cena. Alla fine di quell’anno, ovvero il 1940, il manoscritto è pronto per essere dato alle stampe, con la splendida storia de Il Piccolo Principe e con le magnifiche illustrazioni che noi tutti ricordiamo.

Il libro esce, però, nel 1943, e nel frattempo lo scrittore torna a volare con l’aviazione francese sul Mediterraneo in guerra. Purtroppo il suo aereo scompare in volo, probabilmente vittima di un attacco aereo delle forze nemiche. La morte avvenuta in volo ha contribuito ad alimentare la leggenda dello scrittore e la grande suggestione che ruota attorno al suo personaggio. Al giorno d’oggi, Il Piccolo Principe è l’opera francese più letta al mondo e conta ben 257 traduzioni fra lingue e dialetti. Una tale diffusione può quindi spiegare il suo grado di successo e quindi l’attesa dello scioglimento dei diritti. Era, infatti, il 1943 quando l’editore Valentino Bompiani acquistò i diritti del romanzo, affidandolo alle stampe dopo averlo fatto tradurre da sua moglie Nini Bregoli e mantenendo inalterate le splendide illustrazioni che lo accompagnavano.

Neonato morto nel sonno: rubato il cadavere

Neonato sonno

Una doppia tragedia ha colpito Carmen e la sua famiglia. Dopo un solo mese di vita vede strapparsi via il suo neonato da un destino crudele, immotivato. I medici ancora non riescono a capacitarsi di come la SIDS, la morte in culla, possa accadere, ma chi meno di tutti possono accettare un simile destino sono i genitori di questi bambini.

E’ questo che è successo Carmen e suo marito. Hanno perso il loro quarto figlio quando aveva solo un mese di vita. Il piccolo Graziano era un bambino nato sano, senza alcuna patologia clinica di rilievo. Il suo mese di vita è passato tranquillamente, cresceva senza problemi. Poi una mattina hanno trovato il corpo del bebè senza vita nella sua culla.

Graziano è stato così sepolto al cimitero di Corigliano Calabro, dove la mamma, il papà e i tre fratelli si recavano a fargli visita. Ma era soprattutto Carmen ad andare sulla tomba del piccolo a piangere la sua scomparsa. Poi per qualche mese si è dovuta allontanare dalla città per motivi di lavoro e al suo ritorno, scopre che la seconda grande tragedia ha colpito nuovamente la sua famiglia, ma soprattutto il piccolo Graziano.

Quando Carmen torna alla tomba del figlio scopre che la terra intorno era smossa e la bara trafugata. I registri cimiteriali che dimostravano la sepoltura di Graziano in quel preciso punto erano spariti.

Carmen e il marito si sono rivolti alle forze dell’ordine ma non hanno più ricevuto notizie, mai un risultato di qualche ipotetica indagine su questa violazione della dignità umana. Carmen ha così raccontato la sua vicenda sulle pagine del settimanale Giallo (n.21 del 28 maggio 2014). Le supposizioni e le paure sono tante. La prima idea è stata quella di qualche ladro senza alcuno scrupolo e pietà per il dolore, malviventi in cerca di qualche oggetto prezioso. La seconda idea è stata quella di una possibile pista satanica, la quale verrebbe confermata in un certo senso anche dalla sparizione dei registri cimiteriali dove era presente il nome del piccolo Graziano.

Carmen lancia così il suo appello su Giallo e noi oggi vogliamo dare il nostro piccolo contributo spargendo ancor di più la sua voce. I genitori di Graziano chiedono a chiunque possa avere anche una sola piccola informazione di farsi avanti. Com’è possibile che nessuno ha visto e sentito nulla? Come possono le telecamere del cimitero non aver ripreso un avvenimento tanto grave? Una profanazione può passare inosservata e indisturbata fino a questo livello? Carmen lancia l’appello “Chi ha visto qualcosa parli e ci aiuti a capire cosa è successo”.

Padova e la Cappella degli Scrovegni, viaggio alla scoperta dell’arte medievale

Cappella degli Scrovegni

Già intitolata Città dell’Affresco, non si può parlare di Padova senza nominare Giotto. Le numerose superfici affrescate della Città sono concentrate nella Cappella degli Scrovegni, anche se non mancano testimonianze artistiche che si estendono ben oltre il Medioevo, fino ad arrivare al XX secolo.

Più di ogni altra tecnica pittorica, l’affresco è in grado di narrare una storia attraverso giochi di luce intensi, che non smettono di affascinare e donare emozioni intense. La Cappella degli Scrovegni è uno dei tanti simboli artistici dell’arte medievale per i quali Padova è conosciuta nel mondo.

La Cappella degli Scrovegni è stata affrescata da Giotto dal 1303 al 1305, su commissione di Enrico Degli Scrovegni, cittadino di spicco che richiese le decorazioni per la sua famiglia. La narrazione si sviluppa secondo quattro registri ed è incentrata sulla figura di Cristo e della Vergine, mentre la controfacciata è dedicata al Giudizio Universale e alla salvezza dell’Umanità. Le statue dell’altare maggiore sono invece di Giovanni Pisano.

L’accesso alla Cappella si svolge secondo turni prestabiliti, con 25 persone alla volta a intervalli di 15 minuti. I gruppo possono accedere con la propria guida turistica, mentre i visitatori singoli possono avvalersi di una guida turistica presente presso Santa Maria della Carità, dalle 12,15 alle 13, da settembre a giugno.

Il turista che si reca a visitare la Città non può quindi fare a meno di rendere omaggio a un patrimonio artistico di questa levatura. Non è difficile trovare alloggio a Padova, in centro o in periferia. I b&b hotel a Padova offrono la possibilità di pernottare in qualsiasi punto della Città, in maniera da raggiungere agevolmente tutti i punti nevralgici del centro veneto.

Idee per una villeggiatura in riviera romagnola con tutta la famiglia

villeggiatura

L’Italia è un paese meraviglioso dai paesaggi profondamente diversi tra loro e dove bellissime città d’arte accolgono turisti specialmente nel periodo estivo. Incantevoli sono le coste caratterizzate specialmente nel sud, da calette nascoste che si alternano a promontori scoscesi spiagge bianche e acqua blu dalle sfumature turchesi e cristalline.

C’è una regione riconosciuta e famosa per la sua ospitalità, e l’affabilità dei suoi abitanti: l’Emilia Romagna.

Nota per i suoi divertimenti, la Riviera Romagnola attrae giovani nei fine settimana già a partire dai mesi di primavera, e non solo, grazie alle sue strutture particolarmente organizzate è la meta ideale per chi vuole trascorrere il periodo di villeggiatura con la propria famiglia.

La zona che si estende tra Cattolica e Ravenna offre molte attrazioni, non solo ludiche dall’Acquafan con le sue attrazioni iperadrenaliniche e più tranquille per i piccini, il cinema Imax di Riccione, il parco divertimenti Mirabilandia a Ravenna e Atlantica a Cesenatico, ma anche parchi culturali, come il Delfinario di Rimini, l’Italia in Miniatura a Viserba e per i più piccini Fiabilandia a Rimini.

La Romagna è una regione che offre un’ottima opportunità anche per chi vuole trascorrere le vacanze a contatto con la natura, numerosi sono i percorsi trekking, praticabili inoltre nella stagione invernale, e non solo, la regione vanta di un’enorme cultura gastronomica che può essere scoperta grazie alle numerose sagre organizzate durante tutto il periodo dell’anno.

Tra le strutture alberghiere, si possono trovare svariati family hotels, situati spesso di fronte alla spiaggia, impeccabili nell’accoglienza quanto nell’offerta proposta con attrazioni, opportunità di svago e intrattenimento studiati a misura di bimbo, in grado di soddisfare anche le esigenze degli adulti grazie a servizi di benessere wellness center e molto spesso a piscine collocate all’interno della stessa struttura il tutto con un eccellente rapporto qualità prezzo.

Di seguito alcuni link utili:

Parchi della Riviera romagnola: informazioni e orari

Offerte Mirabilandia hotel: informazioni su stanze e prezzi

L’arrivo della Costa Neoclassica dà il via alla nuova stagione crocieristica

Costa Neoclassica

Mercoledì 7 aprile alle 9.30 a Venezia è iniziata la stagione crocieristica 2015. In ritardo ovviamente. L’arrivo infatti della Costa Neoclassica era previsto per le 7.30, e tra le prime lamentele e proteste l’approdo è avvenuto due ore dopo l’orario prefissato.

La nuova stagione porterà con sé numerose novità da parte delle grandi compagnie di navigazione, anche se forse la più importante riguarda l’entrata in vigore del limite di stazza imposto dal decreto del Governo. Nel bacino San Marco da questo mese potranno entrare solamente navi di stazza inferiore alle 96 mila tonnellate.

Questa nuova limitazione esclude così la possibilità di scalo e partenze dal porto di Venezia per le navi ammiraglie di Costa Crociere e MSC, che misurano oltre 340 metri e raggiungono un peso di 146 mila tonnellate. Diminuirà così anche il numero di passeggeri che transiteranno, poiché le navi con il permesso di approdo raggiungono una capacità di circa tremila persone, contro le oltre cinquemila delle navi di punta.

Mercoledì, dopo più di un mese di navigazione, è rientrata in porto la Neoclassica, e nei prossimi giorni toccherà alle Viking e alla Msc Magnifica. Nonostante la nuova limitazione entrata in vigore quest’anno, il mercato delle crociere nel Mediterraneo è in crescita, come riportano le stime pubblicate all’appena passato Seatrade Cruise Shipping di Miami. Cifre che sarebbero state notevolmente migliori, se questa nuova limitazione non avesse frenato parzialmente il mercato veneziano.

Ora che la stagione delle crociere è entrata nel vivo, da aprile fino a ottobre ci saranno partenze quasi ogni giorno, che diventeranno sempre meno fino ad arrivare all’ultima crociera della stagione del 29 novembre. Le possibilità di scelta sono quindi numerose e ce ne sono per ogni gusto e possibilità economica. Per tutte le informazioni, le novità e le offerte disponibili potete consultare questa pagina: http://www.crocierelines.it/marittime/mediterraneo-occidentale/scali.aspx .

Addobbo last minute: prepariamo i cuoricini di Natale con i bambini

uid_riza_351

I bambini adorano pasticciare e creare nuovi oggetti da esporre in casa. Perché non farsi aiutare negli addobbi di Natale last minute nella creazione di tanti bei cuoricini di legno? La proposta è molto facile da realizzare e può interessare un piovoso pomeriggio invernale, movimentato con tanta fantasia e creatività. Ciò che occorre per realizzare l’opera sono almeno una decina di cuoricini in legno leggero, da acquistare negli empori oppure da farsi confezionare dal proprio falegname di fiducia. E’ sufficiente impiegare legno leggero e grezzo, come il compensato. I cuoricini possono anche essere sostituiti con delle stelline, oppure con degli alberelli, a seconda dei gusti e dei desideri.

Per realizzare l’opera servono quindi dei colori a dito atossici, dello spago rustico, della colla, dei nastri e un bel pennarello per il legno. Procediamo quindi a coprire il tavolo con tanti fogli di giornale, così i bambini (e anche i genitori!) potranno lavorare nella massima libertà senza paura di sporcare le superfici di casa. Prendiamo quindi i cuoricini e coloriamoli impiegando i colori a dito, preferibilmente nelle tinte rosso e bianco. I colori a dito sono poco resistenti, ma permettono di dipingere con semplicità le superfici, apportando un tocco molto rustico, ispirato allo shabby chic.

Una volta colorati i cuoricini, aspettiamo qualche ora che le creazioni si asciughino, magari mettendole vicino ai caloriferi o in prossimità di una bella stufa. Se abbiamo fretta, procediamo con il phon e asciughiamoli uno a uno. I colori a dito non sono pesanti come le tempere, per cui si asciugano davvero in poco tempo. Una volta che la superficie si presenta adatta procediamo con il pennarello da legno, scelto nei color bianco e rosso, e scriviamo una frase ad effetto su ogni cuoricino, come ad esempio Buon Natale!, Felici Feste!, oppure Benvenuti! Spazio alla fantasia, in quanto possiamo scegliere di realizzare dei cuoricini prettamente natalizi, oppure di dare vita a delle creazioni che possono andare bene per tutto l’anno.

Procuriamoci quindi un cacciavite, pratichiamo un forellino su ogni cuoricino, oppure chiediamo preventivamente al falegname di realizzarlo per noi. Chiediamo ai bambini di far passare per il forellino dello spago da cucina, per dare vita ad una bella collana di cuoricini, o fissiamolo singolarmente con un bel nodo. Procediamo quindi a creare dei fiocchetti con i nastri di tessuto e applichiamo ogni fiocchetto sui cuoricini, intervallando i colori e quindi donando un aspetto più piacevole alla creazione. I cuoricini possono essere fissati con un goccio di colla a caldo oppure con un po’ di adesivo potente.

Ora che abbiamo completato i cuoricini possiamo scegliere se appenderli singolarmente alle pareti, riempiendo spazi diversi come la cucina, il soggiorno e le camere da letto, oppure se creare una bella collana o decorare solamente una parete della casa. L’aspetto della creazione si propone scenografico in entrambe le scelte, ma forse diventa più interessante se si sceglie di lasciare i cuoricini singoli e di appenderli alle pareti a diverse altezze, per creare un bel gioco di sovrapposizioni.

via : www.mammeoggi.it

Uomini e donne di Maria De Filippi

Uomini e Donne è un programma nato da un’idea di Maria De Filippi e va in onda nel pomeriggio su Canale 5. Sul portale non solo il fortunato programma, però, ma anche gossip, cinema e bellezza, per essere sempre aggiornati su qualsiasi argomento.

Uomini e Donne risale a diversi anni fa, ma è un programma sempre attuale. Inizialmente ospitava teen ager e giovani che raccontavano le loro storie. Poi si è evoluto in Uomini e Donne, dove non sono più i ragazzini i protagonisti, ma persone di ogni età, anche molto grandi, tutte alla ricerca dell’amore, quello vero.

Uomini e Donne è un programma coinvolgente che visto una volta è difficile da abbandonare. Tanti i protagonisti in tutti questi anni. Alcuni dei quali delle colonne portanti, come Tina che sono certa è nel cuore dei telespettatori di vecchia data. Ma la parte che interessa di più in questo format è quella delle esterne. Il corteggiato e il corteggiatore escono insieme e nonostante i buoni propostiti, solitamente scoprono le carte. E nascono ininterrotte le polemiche.

Uomini e donne ha cominciato a rivolgersi anche ad un pubblico più adulto, dedicando spazio agli over cinquanta che sono alla ricerca dell’amore vero. Anche i nonni corteggiano e si fanno corteggiare e anche i nonni litigano. Alla fine le arrabbiature in amore sono sempre le stesse, ad ogni età. Che i protagonisti siano giovani o meno giovani, non fa differenza. Alla fine sono i contrasti i veri protagonisti di uomini e donne. Il programma parla di vita reale, e ne parla in modo fedele, anche nelle più brutte incomprensioni.

© 2017 Multiplicity

Theme by Anders NorenUp ↑