agopuntura

L’agopuntura è una tecnica orientale, di provenienza principalmente cinese, i cui benefici sembrano essere vasti ma non sempre accertabili clinicamente. Domandiamoci pertanto, in questo aggiornamento, se l’agopuntura sia realmente efficace per dimagrire, e in che modo poter procedere positivamente a tale tecnica.

Agopuntura per dimagrire: funziona?

Il ricorso alla tecnica dell’agopuntura per scopi dimagranti non è certamente una novità nel mondo orientale e, più recentemente, in quello occidentale. Purtroppo, come spesso accade per altri utilizzi dell’agopuntura, è difficile dare una risposta alla domanda del nostro paragrafo: se infatti in alcuni casi i risultati ottenuti in termini di perdite di peso sono stati molto interessanti, in altri casi non si sono riscontrati benefici. È insomma molto difficile cercare di monitorare l’evoluzione del proprio peso, e l’effettiva efficacia di tale tecnica per dimagrire.

Quel che invece sembra certo è che il ricorso all’agopuntura per dimagrire cerca di scovare le cause di fondo del dimagrimento, andando quindi a mixare determinanti di natura fisica e psicologica, a loro volta sottostanti le condizioni di obesità. Si tenga inoltre conto che i trattamenti sono generalmente poco invasivi (non sono avvertiti dolori o fastidi) e che non ci sono quindi effetti negativi. Val quindi la perdita del tentar non nuoce?

Agopuntura per dimagrire: ecco come funziona

La risposta alla domanda che chiude il precedente paragrafo è naturalmente negativa. Sottoporsi all’agopuntura per semplice curiosità non è infatti il giusto modo per approcciare a questa tecnica. Meglio invece cercare di avvicinarsi all’agopuntura con coscienza e ottimismo, accompagnando tale tecnica a uno stile di vita nuovo e più equilibrato, e maggiormente rispettoso del proprio organismo.

Sancito quanto precede, ricordiamo che l’agopuntura viene effettuata utilizzando degli aghi sottilissimi e monouso, con i quali andare a toccare tra i 5 e i 20 punti nel nostro corpo (esistono, secondo la medicina cinese, diverse centinaia di punti energetici da stimolare).

Ebbene, sulla base della condizione fisica e psicologica, l’agopuntore cercherà di stimolare i giusti riferimenti energetici. Ecco alcuni esempi di “zone” nelle quali l’agopuntore cercherà di operare:

  • Orecchio: è una zona frequentemente stimolata da coloro i quali hanno problemi di fame compulsiva, e amano le abbuffate continue

  • Stomaco: spesso abbinato all’agopuntura nella zona dell’orecchio, è un’area nella quale si opera quando la fame è non solo compulsiva, ma accompagnata da problemi di digestione

  • Petto: si opera nella zona del petto, in parallelo ai polmoni, per cercare di ridurre il senso di eccesso nell’assunzione di cioccolata e dolci

  • Intimo: le zone intorno ai genitali femminili sono a volte utilizzate per cercare di attenuare gli squilibri che sorgono durante la menopausa e nelle sindrome premestruali

  • Reni: ritenzione idrica, stress, squilibrio ormonale e altri fattori possono essere interessati dall’agopuntura in queste zone

  • Tiroide: secondo alcuni, applicando degli aghi nella zona sarebbe possibile attenuare gli effetti dell’ipotiroidismo, stimolando il metabolismo.

Sancito quanto precede, e pur essendo l’agopuntura facente parte della medicina “alternativa”, il nostro consiglio è sempre quello di rivolgervi al vostro medico di fiducia, ed evitare di avviare dei cicli terapeutici (per quanto privi di particolari controindicazioni) senza un preventivo consulto.

via: wikipedia.it