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Via libera al sesso in gravidanza

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Fare sesso in gravidanza fa bene. Pertanto, via libera – pur con qualche cautela – al divertimento sopra e sotto le lenzuola anche con l’avvicinarsi della nascita del bambino.

Secondo quanto rivelano le più recenti analisi, infatti, e salvo che non vi sia un’indicazione contraria da parte del medico, il sesso in gravidanza è un atto particolarmente benefico per la coppia, poiché contribuisce ad accrescere il legame e l’intimità dei partner, e far scoprire sensazioni che sono pressochè uniche.

Per quanto ovvio, nel fare del buon sesso in gravidanza occorrerà guardare con particolare attenzione al proprio “pancione”, facendo specifica cautela nel non assumere posizioni che potrebbero creare delle compressioni in questa parte del corpo.

La fantasia delle attività sessuali è comunque talmente vasta che non farete certamente fatica nell’individuare la posizione più eccitante e salutare per entrambi i protagonisti!

Primo trimestre di gravidanza

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Il primo trimestre di gravidanza come dice il nome comprende i primi tre mesi di gestazione. Questi sono i mesi più importanti per poter proseguire senza problemi. Molte volte le mamme in questo periodo ancora non sanno di essere incinte e anche se da fuori non si nota nulla, il corpo si sta preparando ad un grande cambiamento.

Subito dopo la fecondazione dell’ovulo nel sangue cominciano ad aumentare una moltitudine di ormoni come il progesterone e gli estrogeni. Seguire la gravidanza settimana per settimana è un idea geniale. Solo dopo che il ciclo non sarà comparso si cominceranno ad avvertire i primi segni come aumento del seno, nausea, cambiamenti nel gusto e nell’olfatto. Ogni gravidanza è una cosa a se e molte volte accade che la neo mamma non presenta nessun sintomo, oppure stia così male da non potersi muovere. Andando avanti nel tempo l’utero comincia ad aumentare di volume, la vagina e la vulva appaiono soffici. Verso la decima settimana la donna comincerà a prendere peso, il volume del sangue aumenta così cuore e polmoni devono lavorare di più. Vista la pressione sulla vescica si comincia ad avvertire un peso che porterà ad un aumento dello stimolo nell’urinare e le nausea mattutine cominceranno ad assalirvi. Queste scompariranno o si attenueranno verso la fine del quarto mese di gestazione.

È molto probabile che compaiono dolori simili a quelli delle mestruazioni, si ha molto più sonno del solito e se la nausea lo consente l’appetito aumenta. Possono presentarsi perdite di sangue che non sono sintomo di aborto spontaneo, ma in tutti i casi è sempre meglio consultare un ginecologo quando le cose non sembrano apposto. Bisogna evitare alcol, fumo, smog e gli ambienti in cui c’è molto fumo passivo.

La nicotina infatti invecchia la placenta e provoca un basso peso del bambino alla nascita. Per tutta la gravidanza, in particolare nei primi tre mesi quando si forma il feto, verrà consigliato di assume acido folico, in modo da evitare malformazioni come la spina bifida nel feto.

Diventare mamma: come affrontare una gravidanza

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La gravidanza è sicuramente uno dei periodi più belli per ogni donna. E’ un’esperienza unica, che cambia la vita sia psicologicamente che fisicamente. Nulla sarà come prima dopo la nascita del bambino: la famiglia si trasforma e il cambiamento coinvolge entrambi i futuri genitori.

Ma come affrontare i nove mesi di gravidanza? Quali sono le visite da fare e soprattutto cosa è bene evitare di mangiare? Su MammeOggi.it abbiamo letto un articolo interessantissimo su come affrontare la gravidanza settimana per settimana. Innanzitutto, la prima regola da tenere bene in mente per affrontare serenamente la gravidanza è sentirne profondamente la consapevolezza.
Sicuramente la gestazione è una fase particolare, ma deve essere vissuta con serenità e con cognizione.

Quindi la prima cosa da fare è recarsi dal ginecologo di fiducia. Ma assieme alla visita ginecologica bisognerà presentare al proprio medico anche la lista di esami del sangue che si dovranno effettuare.
Infatti ci sono svariati esami del sangue che vanno fatti obbligatoriamente in maniera tale da essere sicuri che alcune malattie sono state già maturate dalla futura mamma (come ad esempio la toxoplasmosi o la rosolia).

La seconda regola invece è evitare lo stress. A questo riguardo è di vitale importanza impegnarsi a prendere la vita con più calma. E’ necessario oltretutto, riposare per almeno 8 ore a notte e un’oretta durante il pomeriggio. La serenità dell’ambiente familiare deve rafforzarsi e contemporaneamente consolidarsi durante i nove mesi di gravidanza.

Inoltre, se si è all’inizio della gestazione, e si sta fumando, questo è il momento giusto per smettere di fumare. Per chi non lo sa, il bambino neutralizza tutto dalla mamma, persino gli umori.

Affrontare bene la gravidanza significa anche mangiare in modo sano e naturale. Erroneamente a quanti molti pensano, una donna incinta non è malata, e pertanto non deve comportarsi come tale. La gravidanza è un percorso che va affrontato con maturità ed equilibrio, facendo proprie le buone abitudini.

L’alimentazione, in questa fase delicata della propria vita, è un aspetto molto importante e pertanto non va trascurato. Infatti è stato appurato che la crescita del bambino dipende in principal modo dal nutrimento che riceve dentro l’utero.

Soprattutto nel primo trimestre di gestazione, una buona ed equilibrata alimentazione è essenziale. Quindi, per i vari processi fisiologici, l’apporto di principi nutritivi, quali frutta e verdura, lipidi, proteine e carboidrati sono necessari per salvaguardare lo sviluppo del feto.
Mentre è consigliabile evitare di bere alcolici, caffè, tè.

Non è vero che una donna in dolce attesa debba mangiare per due. Deve però fare un buon rifornimento di vitamine e di omega3. Quindi si a tanto pesce e a tanta frutta e verdura. Attenzione invece agli insaccati, alla carne cruda o alla frutta e verdura non lavata bene. Infatti il pericolo toxoplasmosi si nasconde proprio tra gli alimenti.

La dieta è molto importante per la fisiologica evoluzione della gestazione, del parto e del puerperio. E’ necessario oltretutto scegliere cibi di qualità. Purtroppo la diffusione di alimenti ipercalorici porta il consumo quotidiano a superare le 3000 kcal e questo determina un eccessivo incremento ponderale.

L’eccessivo aumento di peso comporta per la futura madre un affaticamento e può predisporre al diabete gestazionale.

via: www.mammeoggi.it

Aborto spontaneo: cos’è, quali sono i sintomi e come avviene

Aborto spontaneo

L’aborto spontaneo indica l’interruzione della gravidanza in modo naturale senza l’utilizzo di farci entro la ventesima settimana di gestazione. Secondo studi scientifici circa il 10-25% delle donne in età fertile è a rischio di aborto spontaneo, ma man mano che la mamma aumenta di età, il rischio è direttamente proporzionale.

Le donne di età maggiore ai 35 anni hanno una probabilità di abortire spontaneamente del 15%. Tra i 35 e i 45 anni si sale al 20-30%, superati invece i 50 anno il rischio di un aborto è pari al 50%. Inoltre se la donna in una precedente gravidanza ha avuto un aborto spontaneo, le probabilità future che riaccade sono del 25%. Un aborto non avviene così da un momento all’altro ma è seguito da una serie di sintomi che possono mettere la mamma in allarme, in modo da recarsi subito in pronto soccorso o dal ginecologo.

Uno dei principali sintomi è il mal di schiena, molto simili a quelli che vengono durante le mestruazioni, possono essere di entità molto lievi fino a creare problemi nello stare in piedi. Si avvertono delle vere e proprie contrazioni all’incirca ogni 5-20 minuti, le contrazioni si presentano come dei crampi molto forti. Avviene la produzione di muco color bianco- rosato e si mostrano perdite marroni o rosso molto acceso oppure coaguli di sangue. Anche se il sanguinamento vaginale è sintomo di un aborto spontaneo, molto volte durante le prime fasi della gravidanza possono avvenire delle perdite ematiche di colore vivo senza che l’aborto avvenga. In tutti casi appena si riscontra qualcosa di strano è buona norma contattare subito il medico.

Una delle principali cause dell’aborto spontaneo nei primi tre mesi è l’anomalia cromosomica del feto, dovuta ad un problema dello sperma o dell’ovaio. Invece se l’aborto avviene tra il terzo e il sesto mese le cause sono da collegare a problemi legati dall’utero o alla cervice. In particolare le donne che soffrono di ovaio policistico hanno una probabilità triplicata rispetto ad una donna sana di abortire.

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